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Spettacolo 3 min di lettura1 ora fa

La voce dietro Belushi e Depardieu si spegne: addio a Renato Cortesi

Scomparso a Roma a 87 anni, l’attore bergamasco ha lavorato per cinema, teatro e televisione, diventando una presenza riconoscibile anche nel doppiaggio di film e animazione

Renato Cortesi è morto sabato 3 ottobre a Roma, all’età di 87 anni. Attore, doppiatore e direttore del doppiaggio, ha lasciato un segno in oltre mezzo secolo di spettacolo, passando dal teatro alla televisione e prestando la voce a interpreti internazionali e personaggi amatissimi dell’animazione.

La sua voce è rimasta legata soprattutto a Jim Belushi in “Una poltrona per due”, ma anche a Gérard Depardieu e a numerosi altri protagonisti del cinema mondiale. Nato a Bergamo il 28 luglio 1939, Cortesi lascia il figlio Marco, anch’egli direttore del doppiaggio; era inoltre cugino della doppiatrice Isa Bellini.


Una carriera costruita tra teatro e cinema

Dopo la formazione alla scuola del Piccolo Teatro di Milano, Cortesi aveva mosso i primi passi sulle scene ancora molto giovane, al Teatro Universitario. In quegli anni si era confrontato con testi di Thornton Wilder, Eugène Ionesco e Sławomir Mrożek, prima di trasferirsi a Roma nel 1966 e iniziare a collaborare con Renzo Ricci.

Il cinema lo ha visto impegnato in numerose produzioni, soprattutto commedie. Tra i titoli figurano “Una cavalla tutta nuda”, “Elena sì... ma di Troia”, “Il figlioccio del padrino”, “Nipoti miei diletti”, “L’infermiera nella corsia dei militari”, “Vai avanti tu che mi vien da ridere”, “La cena per farli conoscere”, “Sapore di te” e “Te lo dico pianissimo”.

Anche il piccolo schermo ha accompagnato a lungo il suo percorso: da “Pronto emergenza” a “Il bello delle donne”, passando per “Il papa buono”, “Provaci ancora prof!”, “Don Matteo”, “Preferisco il paradiso”, “Cenerentola”, “R.I.S. Roma 3 - Delitti imperfetti”, “Vita da Carlo” e “L’Ora - Inchiostro contro piombo”.


Le voci prestate alle star internazionali

Nel doppiaggio Cortesi ha lavorato per Gérard Depardieu e André Dussollier, oltre che per William Hurt in “Brivido caldo” e “Stati di allucinazione”, Liam Neeson in “Vite sospese”, Jeff Bridges in “C’è un fantasma tra noi due” e Jean-Claude Dreyfus ne “La nobildonna e il duca”.

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La sua filmografia vocale comprende anche Rutger Hauer, Brad Dourif, Dan Aykroyd, Geoffrey Rush, Burt Reynolds, Viggo Mortensen, Ben Kingsley e Gene Hackman, doppiato nel ridoppiaggio di “Superman”. Cortesi aveva inoltre dato voce a Brad Dourif, interprete originale di Chucky, ne “La bambola assassina”.

Tra i suoi lavori più riconoscibili resta quello per Jim Belushi in “Una poltrona per due”, film al quale la sua interpretazione vocale ha contribuito a dare una precisa identità nella versione italiana.


Dai personaggi Disney a I Simpson

Il suo contributo all’animazione è stato altrettanto ampio. Cortesi aveva interpretato Lafayette ne “Gli Aristogatti”, Pippo nelle serie animate degli anni Ottanta, Tigro in “Troppo vento per Winny-Pooh”, Tappo in “Tigro e Winny-Pooh a tu per tu” e il Primo Antenato in “Mulan”.

È stato anche la prima voce italiana del preside Skinner ne “I Simpson”. Nel cinema di Federico Fellini è comparso tra i doppiatori più assidui: in “Roma” aveva dato voce a Peter Gonzales, l’attore scelto per interpretare Fellini da giovane.

Il teatro, infine, non è mai uscito dal suo orizzonte professionale. Dopo una vita trascorsa tra palcoscenico, set e sale di doppiaggio, Cortesi lascia una carriera attraversata da generi e linguaggi diversi, con una presenza riconoscibile in molte opere viste e ascoltate da più generazioni.

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