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Spettacolo 3 min di lettura1 ora fa

Festival del Centro Sperimentale, 1683 corti da 101 Paesi

A Roma dal 10 al 15 novembre, la rassegna diretta da Marco Bellocchio valorizza il nuovo horror al femminile

Il Centro Sperimentale di Cinematografia ha presentato il primo festival internazionale dedicato ai cortometraggi degli studenti di cinema. La rassegna si svolgerà a Roma dal 10 al 15 novembre e proporrà 1683 opere provenienti da 101 Paesi.

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Un festival per i nuovi autori

La manifestazione è stata ideata da Gabriella Buontempo, presidente del Centro Sperimentale, e avrà la direzione artistica di Marco Bellocchio e Steve Della Casa. Si tratta del primo concorso europeo organizzato direttamente da una scuola di cinema.

Buontempo ha spiegato che l'obiettivo è creare un luogo di confronto tra studenti formati in sistemi e culture differenti. La presidente ha inoltre difeso il valore del cortometraggio, considerato non soltanto un esercizio per chi comincia, ma un'opera con una propria autonomia artistica e anche possibilità commerciali.

La giuria internazionale sarà guidata da Emanuele Crialese e assegnerà riconoscimenti ai migliori lavori di finzione, documentari e animazione. Il calendario comprenderà anche appuntamenti sull'intelligenza artificiale, sulla circolazione dei corti e sulle opportunità professionali per gli autori più giovani.


L'horror tra ansie e nuove voci

La sorpresa emersa durante la selezione riguarda il numero dei film dell'orrore: secondo Pierfranco Allegri, uno dei quattro professionisti coinvolti nella scelta, sarebbero arrivati circa 200-250 titoli. Per questo gli organizzatori hanno creato la sezione fuori concorso Note in nero, con dieci cortometraggi dedicati a gotico, orrore popolare, paure cosmiche e inquietudini contemporanee.

Allegri ha osservato: «Se vogliamo capire le paure delle nuove generazioni dobbiamo guardare i loro film horror». Nei lavori esaminati compaiono la solitudine, il rapporto difficile con la realtà e fenomeni oggi più conosciuti, come quello degli hikikomori; accanto alle imitazioni dei maestri, non mancano percorsi personali e contaminazioni culturali.

Un altro elemento rilevante è la presenza di numerose registe. Le autrici affrontano le questioni legate all'identità e al genere, recuperano tradizioni popolari e introducono influenze punk. Gli organizzatori hanno scelto di dare spazio anche ad autrici trans e a persone con identità di genere diverse, con l'obiettivo di ampliare le possibilità di espressione in un settore dove le donne restano minoritarie.

Tra i dieci titoli figurano The Raven di Michaela Furmánková, dalla Repubblica Ceca, Echo di Zarrina Fernandez, dalle Filippine, e Shaman Bells di Eunji Ryu, dalla Corea del Sud. È presente anche 50 Days Before the Beginning of a New World di Leily Malekzadeh, produzione franco-iraniana. L'Italia è rappresentata da Pillow Man di Romolo Gusmaroli, realizzato alle Officine Pasolini, e da L'estranea di Paolo Strippoli, ex allievo del Centro Sperimentale.

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Film da tutto il mondo

Il concorso comprende 20 cortometraggi di finzione, con opere da Iran, Libano, Indonesia, Cina, Giappone, Ucraina, Brasile, Guatemala, Germania e Italia. I racconti affrontano guerra, memoria, instabilità del presente, bisogno di relazioni e ricerca di tenerezza; tra i lavori italiani c'è Studio di una metamorfosi di Filippo Da Ros. Altri 12 film di finzione saranno proiettati fuori concorso.

La gara dei documentari riunisce sette opere provenienti da Francia, Corea del Sud, Singapore, Romania, Portogallo, Italia e Uruguay. I film si muovono tra ricordi personali e memoria collettiva, ferite della storia e legami tra individui e luoghi, usando materiali d'archivio, animazione, diario poetico e linguaggi surrealisti.

Sono sette anche i corti d'animazione, tra cui High Tide di Clara Jordan, dalla Francia, Simulacra di Habiba Al-Ghandour, dall'Egitto, e I li(k)e to tell stories di Valentina Perrone. Lutti, traumi e mondi interiori diventano immagini costruite con tecniche che dialogano con la storia del cinema.


Sale e premi

Junior Jam raccoglie tre film inviati da autori ancora troppo giovani per rispettare i requisiti anagrafici del regolamento. Il programma comprende inoltre una sezione dedicata agli studenti del Centro Sperimentale nelle sedi di Roma, Abruzzo, Piemonte e Sicilia.

Le proiezioni si terranno nella sede di via Tuscolana, al MAXXI e al Cinema Farnese Arthouse. L'ingresso sarà gratuito e ai vincitori potranno arrivare premi anche da Rai Channel e Netflix.

Bellocchio, impegnato nella lavorazione del film Falcon, ha affidato alla presentazione un messaggio sul valore degli anni trascorsi nella scuola di via Tuscolana: «Questo festival farà incontrare studenti che provengono da tutte le scuole del mondo, un momento irripetibile che può essere decisivo per una nuova generazione di cineasti».

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