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Spettacolo 3 min di lettura49 min fa

Famiglia senza regole fisse: Claudia Pandolfi torna al cinema con due storie

Tra una commedia irriverente e un dramma sulle bugie di coppia, l’attrice parla di amore, autenticità e dei pericoli nascosti dietro una normalità solo apparente.

Per Claudia Pandolfi il concetto di famiglia non dipende da un’unica configurazione, ma dalla presenza dell’amore. È questo uno dei temi affrontati dall’attrice, classe 1974, mentre si prepara a tornare sul grande schermo con due film molto diversi: una commedia nera ambientata durante un funerale e un dramma corale costruito su omissioni e segreti.

La sua idea di famiglia parte dall’esperienza personale: Pandolfi ha due figli, avuti da relazioni differenti, il primo nel 2006 dal cantautore Roberto Angelini e il secondo nel 2016 dal produttore Marco De Angelis, suo attuale compagno. «Per me famiglia è dove c’è amore, qualunque sia la sua forma», ha spiegato nell’intervista.

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Due film tra risate e inquietudini

Il primo appuntamento nelle sale è fissato per il 29 ottobre con “Un tranquillo funerale di famiglia”, diretto da Massimiliano Bruno. La storia si svolge in Ciociaria, durante le esequie del patriarca dei Mancuso: i figli Daria, interpretata da Pandolfi, e Riccardo, con il volto di Pietro Sermonti, devono affrontare vecchie tensioni, verità nascoste e una situazione familiare tutt’altro che pacificata.

Nel cast figurano anche Diego Abatantuono, Stefano Fresi e Stefania Sandrelli. Il film è il rifacimento di “Funeral Party” di Frank Oz e, secondo Pandolfi, rappresenta la prova più audace della sua carriera. L’attrice ha apprezzato il tono esplicito e irriverente della pellicola, capace di scherzare su morte e religione, e ha raccontato di aver trovato stimolante il passaggio dai ruoli televisivi più rassicuranti a una comicità volutamente provocatoria.

Pandolfi considera utile ridimensionare il controllo imposto dal linguaggio politicamente corretto quando serve a liberare una risata, ma non quando diventa un pretesto per mettere in discussione valori sociali condivisi. A suo giudizio, la cautela resta necessaria quando si parla di inclusione, persone fragili, abusi e violenza contro le donne.


Il prezzo dei segreti nella coppia

Il secondo film arriverà il 12 novembre, dopo aver inaugurato l’ultima Festa del cinema di Roma. “Il rumore delle cose nuove”, diretto da Paolo Genovese, segue tre coppie alle prese con bugie e rivelazioni destinate a produrre conseguenze nel tempo. Nel cast ci sono, tra gli altri, Emanuela Fanelli, Lino Musella, Vittoria Puccini e Stefano Accorsi.

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Pandolfi veste i panni di Viola, una donna che sceglie di ricorrere all’inseminazione artificiale senza informare il marito. Un comportamento distante dal modo in cui l’attrice descrive se stessa: «Per me l’autenticità è un valore assoluto». Per questo, pur trovando interessante il personaggio, non considera la decisione di Viola una vera ribellione, quanto piuttosto il segnale di una difficoltà nell’affrontare i mutamenti della relazione.

Secondo Pandolfi, quando una coppia cambia bisogna imparare a guardare di nuovo l’altra persona e a trasformarsi insieme. I segreti, invece, finiscono per compromettere la fiducia: l’attrice ha raccontato di averne custoditi soltanto di poco rilevanti, mai abbastanza gravi da danneggiare il rapporto con qualcuno.


L’amore oltre il modello tradizionale

Nel parlare della propria famiglia, l’attrice ha citato forme molto diverse da quella tradizionale: coppie dello stesso sesso che crescono figli, fratelli o sorelle che vivono insieme e nuclei composti anche dalla presenza di animali domestici. Per Pandolfi, non avere più un modello rigido può aiutare a evitare dinamiche soffocanti.

La cosiddetta normalità, ha osservato, non è sempre sinonimo di equilibrio. Dietro un’apparenza rispettabile può celarsi anche un uomo che non accetta la fine di una relazione e reagisce con violenza contro la compagna o la moglie che vuole lasciarlo. «Certe belle maschere mi spaventano», ha concluso l’attrice, richiamando l’attenzione sul divario tra ciò che una famiglia mostra all’esterno e ciò che può nascondere al suo interno.

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