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Spettacolo 3 min di lettura13 ott

Dylan Dog entra in scena: a Roma l’incubo cambia dimensione

Dal 28 ottobre il personaggio di Tiziano Sclavi debutta all’Eliseo con una storia inedita tra fantasmi, ricordi e mondi paralleli

Il campanello di Craven Road 7 non si può davvero suonare, ma la porta rossa dell’appartamento di Dylan Dog è già lì, all’ingresso dell’Eliseo. È il segnale più evidente della trasformazione del teatro romano, che per la riapertura porta sul palco l’universo dell’Indagatore dell’incubo, nato dalla fantasia di Tiziano Sclavi nel 1986.

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L’Eliseo diventa una Londra da incubo

Le rappresentazioni di “Dylan Dog Horror Show” cominceranno il 28 ottobre, precedute da alcune anteprime dal 22. Lo spettacolo è stato presentato a Roma con tutti gli interpreti e si inserisce nella ripartenza dell’Eliseo dopo anni di chiusura.

Il pubblico, già prima di entrare in sala, incontrerà copertine di albi storici, tavole e illustrazioni legate alla serie. Tra gli elementi più scenografici c’è anche una riproduzione tridimensionale della copertina di “L’alba dei morti viventi”, primo albo della collana, pubblicato 40 anni fa.


Fantasmi e ricordi al centro della storia

La vicenda è inedita, ma parte da una situazione familiare ai lettori: Veronika, cliente misteriosa e affascinante, arriva a Craven Road con un nuovo caso per Dylan. Per venirne a capo, l’investigatore dovrà attraversare il proprio passato e incontrare nuovamente le figure decisive della sua vita.

Accanto ad Anna Never, Morgana, Lillie Connolly e Bree Daniels compariranno l’ispettore Bloch e madame Trelkovski. A completare il quadro ci sarà Xabaras, la nemesi di Dylan, mentre Groucho accompagnerà il protagonista con le sue battute e il suo umorismo surreale.

Nicola Russo, autore del testo, ha spiegato di aver cercato la dimensione teatrale dell’orrore senza puntare sul trucco macabro e sull’eccesso visivo: «Ho scelto di giocare con la distorsione del tempo». Nel suo allestimento, dunque, la paura nasce soprattutto dal passato che ritorna e dai fantasmi con cui Dylan è costretto a misurarsi.

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Attori riconoscibili anche dai non lettori

Valter Malosti firma la regia e affida la trasposizione soprattutto alla presenza fisica degli interpreti. Gabriele Graham Gasco veste i panni di Dylan Dog, personaggio che descrive come un uomo capace di mostrare le proprie fragilità senza rinunciare al coraggio.

Groucho sarà invece interpretato da Loris Fabiani. Il suo assistente, ispirato a Groucho Marx, viene presentato attraverso tre parole: «Parlante, patetico, e anzichenò». Malosti ha sottolineato che i fan ritroveranno riferimenti a situazioni e personaggi amati, ma che la messinscena è pensata anche per chi non ha mai letto il fumetto.

Alessandro Longobardi, direttore artistico dell’Eliseo, definisce il progetto un esempio di teatro dell’orrore contemporaneo. La sfida sarà far convivere la riconoscibilità del fumetto con i linguaggi della scena, trasformando il teatro in un angolo di Londra aperto su altre dimensioni.


Bonelli guarda oltre il fumetto

Il debutto teatrale rientra nel percorso avviato da Bonelli per ampliare la presenza dei propri personaggi al di fuori della pagina. La casa editrice ha già realizzato il film “Dampyr” e le serie animate “Dragonero” e “Legs Weaver”, mentre il direttore editoriale Michele Masiero ha anticipato nuove iniziative multimediali.

Nel frattempo, Dylan Dog continua il suo percorso editoriale con l’albo celebrativo numero 481. Il passaggio sul palcoscenico rappresenta un nuovo banco di prova: portare l’universo di Sclavi tra attori, scenografie e pubblico senza smarrire l’identità dell’Indagatore dell’incubo.

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