Dolly Parton torna al cinema: biglietti in beneficenza
La pellicola del 1980 sarà riproposta per una settimana negli Stati Uniti e sosterrà i libri gratuiti destinati ai bambini dalla Fondazione della cantante
Il ritorno sul grande schermo di *Dalle nove alle cinque… orario continuato* avrà un obiettivo speciale: trasformare gli incassi in un aiuto concreto per i progetti dedicati all’infanzia di Dolly Parton. La riedizione del film è stata annunciata da Disney dopo la morte della cantante e attrice, scomparsa il 25 agosto all’età di 80 anni.
Una commedia che sfidava il potere
Nel film del 1980, diretto da Colin Higgins, Parton interpretava Doralee Rhodes, una segretaria bersagliata dalle insinuazioni del suo superiore e dalla rivalità delle colleghe. La trama prende una direzione inattesa quando Doralee si allea con Violet Newstead, interpretata da Lily Tomlin, e Judy Bernly, a cui dava volto Jane Fonda.
Le tre donne reagiscono a un ambiente di lavoro dominato da atteggiamenti maschilisti e costruiscono una vendetta dai toni grotteschi. Il successo della commedia fu accompagnato da quello della canzone *9 to 5*, scritta e cantata da Parton: il brano è diventato negli anni un riferimento per le battaglie legate ai diritti delle donne e alla solidarietà femminile.
Il cinema finanzia i libri
La pellicola sarà nuovamente programmata nelle sale statunitensi per una sola settimana. Il ricavato dei biglietti verrà destinato alla Dollywood Foundation e, in particolare, alla *Dolly Parton’s Imagination Library*, il programma che consegna gratuitamente libri ai bambini iscritti.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
L’iniziativa accompagna i piccoli dalla nascita fino al compimento dei cinque anni, con un volume ogni mese e senza costi per le famiglie. In circa trent’anni, la fondazione ha distribuito oltre 300 milioni di libri in diversi Paesi, mantenendo al centro un ricordo personale della cantante.
L’eredità oltre la musica
Parton aveva creato questo progetto anche per rendere omaggio al padre, che non aveva imparato a leggere ma desiderava farlo. La sua eredità comprende quindi non soltanto canzoni, film e riconoscimenti, ma anche un’attività filantropica costruita attorno all’accesso precoce alla lettura.
Dopo la sua scomparsa, Jane Fonda ha ricordato la collega sottolineandone il carattere giocoso, l’intelligenza e la capacità di comprendere profondamente gli altri. Nel suo messaggio, l’attrice ha scritto: “Non ho mai conosciuto nessuno come lei”, definendola anche una persona capace di unire ironia, intuito e una forte empatia.
Continua a leggere
Padova torna a ballare: la notte degli Eiffel 65 guarda già al libro
Il gruppo ha riacceso l’energia dei primi anni Duemila con un concerto costruito come una grande festa e dominato dai suoi brani più celebri.
J-Ax, tre parole per raccontare una carriera: il nuovo disco
Il rapper affida a tre concetti essenziali il significato dell’album e il legame con chi lo segue da tempo.
Sandler, sorpresa al Parco Sempione: sfida a basket a Milano
In Italia per la Settimana della moda, l’attore ha partecipato a una partita organizzata per studenti universitari, trasformando un evento sportivo in un momento virale.
Il 30% in prima serata: il caso Carlo Acutis
Su Canale 5, Il mio nome è Carlo sorprende il pubblico con un racconto essenziale di fede, adolescenza e malattia.