Carlo Acutis, la sfida di raccontarlo ragazzo: il film su Canale 5
Il tv movie diretto da Giacomo Campiotti ripercorre l’infanzia, le amicizie, la fede e gli ultimi giorni di Carlo Acutis, in onda il 27 settembre 2026.
Prima di diventare un simbolo per tanti giovani, Carlo Acutis era un adolescente appassionato di calcio, videogiochi, musica e informatica. Il film per la televisione "Il mio nome è Carlo" prova a restituire proprio questa dimensione quotidiana, senza separarla dalla fede profonda che ha accompagnato la sua breve esistenza. L’appuntamento è per domenica 27 settembre 2026, alle 21.30 su Canale 5, con disponibilità anche su Mediaset Infinity.
Il ragazzo oltre l’immagine del santo
La regia di Giacomo Campiotti segue Carlo in tre momenti della crescita: a sei, undici e quindici anni. Il racconto mette in primo piano il modo in cui il protagonista vive la scuola, le relazioni e la famiglia, mostrando gradualmente l’influenza esercitata sugli adulti e sui coetanei che lo circondano.
Nato nel 1991, Acutis coltiva interessi comuni a molti ragazzi della sua età: pratica sport, suona il sassofono, gioca con i videogame e si dedica all’informatica. Parallelamente frequenta il catechismo, sviluppa una spiritualità intensa e presta attenzione alle persone più fragili. Nel 2006 una leucemia fulminante interrompe la sua vita quando ha soltanto quindici anni, ma la sua testimonianza continua a diffondersi fino alla proclamazione a santo.
Tecnologia, amicizia e fede si intrecciano
Nel film il rapporto con Internet occupa uno spazio centrale. Carlo intuisce il potenziale della rete e sceglie di usarla per condividere contenuti legati alla fede e messaggi costruttivi, trasformando la tecnologia in uno strumento per creare connessioni e trasmettere valori.
Un altro snodo importante è il legame con Rajesh, giovane immigrato accolto dalla famiglia Acutis. La loro amicizia diventa un’occasione per riflettere sull’accoglienza e sulla fragilità, coinvolgendo anche gli amici e i compagni di scuola. Al percorso del protagonista si affiancano inoltre Antonia e Andrea, i genitori che comprendono progressivamente quanto il figlio riesca a lasciare loro un insegnamento.
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Gli interpreti e l’ultimo capitolo
Samuele Carrino interpreta Carlo Acutis adolescente, mentre Nicolò Caruz Jaramillo ed Edoardo Vitalone prestano il volto al personaggio nelle versioni a sei e undici anni. Lucia Mascino e Flavio Parenti sono invece Antonia e Andrea Acutis; Brayan Palliyagoda veste i panni di Rajesh.
Nel cast figurano anche Maurizio Donadoni nel ruolo del parroco, Nicky Passarella come Sofia, Niccolò Festini Mira nei panni di Alessio, Stefano Massari in quelli di Nick e Paolo Rozzi nel ruolo di se stesso. La parte conclusiva del film affronta la diagnosi improvvisa e gli ultimi giorni di Carlo, raccontandone la serenità davanti a una malattia ormai senza possibilità di cura.
Dove seguire il film
La pellicola è una produzione RTI - Movie Magic International. La storia prende spunto liberamente dalla vita di Acutis e da episodi realmente accaduti, rielaborati per esigenze narrative; le riprese si sono svolte soprattutto a Milano, anche in luoghi frequentati dal giovane, e ad Assisi, città legata alla sua esperienza spirituale.
La messa in onda è prevista su Canale 5 domenica 27 settembre 2026 dalle 21.30. Chi non potrà seguirla sul televisore avrà a disposizione Mediaset Infinity, sia attraverso la diretta streaming sia con la visione on demand.
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