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Spettacolo 2 min di lettura41 min fa

Benigni, il messaggio di Francesco che parla ancora al presente

Su Rai 1 l’attore racconta il santo attraverso il rifiuto della guerra, l’apertura alle donne e la forza poetica del Cantico delle Creature.

Il rapporto con le donne, il rifiuto della guerra e una visione capace di anticipare i tempi: è da questi elementi che Roberto Benigni parte per raccontare San Francesco d’Assisi. L’occasione è lo speciale “Francesco – Il Cantico”, in onda stasera su Rai 1 nell’anno dell’ottavo centenario della morte del santo.


La libertà di Francesco spiazza Benigni

Intervistato dal Tg1, l’attore ha sottolineato soprattutto la capacità di Francesco di rompere gli schemi del suo tempo. A colpirlo è anche il modo in cui il santo accolse le donne, considerate da Benigni una presenza decisiva nella sua esperienza spirituale e umana.

«Gli uomini hanno paura delle donne e della vita, è una paura atavica e si condannano in eterno a non conoscere la vita», ha affermato Benigni. Nel suo racconto, Francesco non si limitò a essere seguito dagli altri: quando arrivarono le donne, spiegò l’attore, scelse di coinvolgerle direttamente nel gruppo. Da qui il suo affetto personale per una figura che considera ancora sorprendentemente moderna.


Un messaggio nato prima del suo tempo

La riflessione di Benigni si allarga poi al tema della guerra. San Francesco, a suo giudizio, fu tra i primi a definirla apertamente un orrore e a immaginare un metodo diverso per affrontare i conflitti: «Ha inventato la diplomazia», ha detto durante l’intervista, collegando il pensiero del santo anche alle parole pronunciate oggi da Sergio Mattarella.

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L’attore descrive Francesco come «l’uomo delle prime volte», perché ogni sua scelta avrebbe aperto una strada nuova. Lo speciale proverà così a restituire un ritratto lontano dalle immagini più convenzionali, concentrandosi sull’uomo e sulla portata dirompente delle sue idee.


Il Cantico al centro della serata

Il cuore del programma sarà il Cantico delle Creature, composto da Francesco nel 1224. Scritto in volgare, il testo è considerato la più antica opera poetica italiana attribuita con certezza a un autore noto e rappresenta un passaggio fondamentale per la nascita della nostra letteratura.

Benigni ha promesso di presentare «un Francesco vero, dalla vita straordinaria che vi stupirà». Il racconto televisivo unirà quindi la vicenda personale del santo al valore storico e poetico del Cantico, nel contesto delle celebrazioni per gli 800 anni dalla sua morte.

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