Arnaud Denis, l’addio scelto dopo tre anni di sofferenza
Nel messaggio lasciato poco prima della fine, Arnaud Denis ha rivolto un saluto a chi gli era rimasto accanto nel corso della sua vita e ha chiuso con una frase semplice: "Con tutto il mio amore a tutti".
Tra le ultime immagini condivise dall’attore c’era anche la scena conclusiva di Fuga di mezzanotte del 1978.
Il saluto prima della fine
Poco prima di morire, Denis aveva affidato ai social un testo molto duro ma anche punteggiato da ringraziamenti. Si era rivolto a "tutti coloro che sono saliti sul treno della mia vita" e aveva spiegato di voler lasciare un ultimo gesto pubblico legato a quel film.
Tre anni di peggioramento continuo
La scelta dell’eutanasia è arrivata a Namur, in Belgio, dove l’attore e regista teatrale francese si è spento a 43 anni. A confermare la notizia è stato all’Afp il suo avvocato, Philippe Courtois, che ha parlato di una decisione maturata con l’intervento di tre medici. Secondo il legale, il quadro clinico era diventato insostenibile: "Il suo corpo non lo sorreggeva più, ne aveva perso il controllo".
Il declino, stando al racconto dello stesso Denis, era iniziato dopo l’operazione per un’ernia inguinale del 17 luglio 2023, durante la quale gli era stata applicata una protesi in polipropilene. Da lì in avanti, aveva descritto un peggioramento progressivo fatto di dimagrimento, dolori fortissimi, disturbi digestivi e difficoltà sempre maggiori nelle attività più elementari.
Le accuse e la battaglia pubblica
Nel suo ultimo scritto l’artista aveva anche denunciato di essere passato più volte dai pronto soccorso senza ottenere risposte convincenti. "Mi sono recato dodici volte al pronto soccorso in un anno. La risposta iniziale è sempre stata: 'Non avete nulla'" ha ricordato. Nel messaggio parlava pure di encefalomielite mialgica, malattia invalidante, e sosteneva che ci fosse poca attenzione verso questa patologia e verso la ricerca.
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Quella sofferenza personale era diventata anche un impegno collettivo: Denis aveva creato il gruppo Victimes françaises des prothèses de hernie per raccogliere le storie di chi riferiva problemi dopo impianti usati per l’ernia. L’obiettivo era dare più spazio alle segnalazioni dei pazienti e chiedere controlli più attenti, oltre a trasparenza e monitoraggio dopo gli interventi.
Nessun giudizio sulla sua scelta
Di fronte a possibili critiche per la decisione presa in Belgio, Denis aveva scritto: "Rifiuto a chiunque il diritto di giudicarmi". Subito dopo aveva aggiunto la frase che è diventata il simbolo del suo addio: "Ho resistito a tutti i costi per tre anni di sofferenze atroci. Adesso depongo le armi".
L’avvocato ha riferito anche che l’attore gli aveva chiesto di andare avanti con le azioni legali già avviate e di occuparsi della sua famiglia. Sul piano giudiziario, il 5 gennaio 2026 Denis aveva presentato una denuncia contro ignoti per lesioni colpose; il procedimento era stato archiviato a fine agosto per un "reato non sufficientemente caratterizzato", prima di una nuova denuncia con costituzione di parte civile.
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