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Spettacolo 3 min di lettura2 ore fa

883, il successo non basta: cosa racconta la stagione finale

Dal 9 ottobre arrivano su Sky e Now gli otto episodi conclusivi dedicati a Max Pezzali e Mauro Repetto, tra nuovi traguardi, distanze e nostalgia

La seconda stagione sarà disponibile dal 9 ottobre: il debutto prevede i primi due episodi su Sky Serie, mentre dal venerdì seguente verrà pubblicato un capitolo alla settimana, fino al 20 novembre. Per i clienti Sky da almeno tre anni, Sky Extra offrirà inoltre l’accesso anticipato a richiesta ogni martedì con Primissime.


La musica accompagna la svolta

Nel nuovo capitolo della serie arriva anche un brano inedito di Max Pezzali, “Le ali”, in uscita il 2 ottobre. La canzone farà parte di “Max forever vol. 2”, raccolta attesa il 30 ottobre nei formati digitali e nei negozi, pubblicata da Atlantic e Warner Music Italy.

La colonna sonora riunirà numerosi brani legati alla storia degli 883, affiancandoli alla nuova composizione di Pezzali. La musica farà da sfondo agli otto episodi ambientati nel 1993, anno in cui il gruppo raggiunge il massimo della popolarità ma comincia anche a mostrare le prime crepe.


Max e Mauro scelgono strade diverse

Concerti, apparizioni pubbliche, relazioni sentimentali e occasioni professionali spingono i due protagonisti fuori dalla provincia. Il percorso passa da Milano e arriva fino agli Stati Uniti, mentre Max guarda con interesse alle possibilità che si aprono davanti a lui e Mauro mette in discussione il proprio futuro.

Gli autori Francesco Agostini, Marco Pettenello e Sydney Sibilia spiegano che la domanda pronunciata da Mauro alla fine della prima stagione diventerà il motore della nuova storia: “Nei nuovi otto episodi” il dubbio su come ballare il nuovo brano finirà per rappresentare il cambiamento che separa progressivamente i due amici. Secondo gli autori, il mondo attorno a loro corre veloce e i protagonisti smettono poco alla volta di condividere lo stesso sogno, pur conservando il legame nato a Pavia.

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Una leggenda raccontata liberamente

Sydney Sibilia chiarisce che il progetto non intende proporsi come una biografia rigorosa. “Non è la biografia ma è appunto ‘la leggendaria storia degli 883’. Ci prendiamo delle libertà che vogliono raccontare una storia che è un po’ diversa, è una storia di amicizia e di nostalgia”, ha spiegato il regista, sottolineando il carattere universale del racconto.

Alla regia, insieme a Sibilia, lavoreranno Alessio Lauria, Simone Godano e Alice Filippi. La sceneggiatura è firmata da Agostini, Pettenello e Sibilia; nel cast tornano Ludovica Barbarito, Davide Calgaro, Edoardo Ferrario, Roberto Zibetti e Riccardo Armiento, con Gaia Zampighi e Rosa Barbolini tra i nuovi ingressi.


Il punto di partenza è l’estate del 1992

La vicenda riprende dopo il concerto all’Aquafan di Riccione, momento che aveva chiuso la prima stagione nel pieno dell’esplosione degli 883. Tornati a Pavia, Max si dedica alla scrittura di “Come mai”, mentre Mauro reagisce con una domanda destinata a pesare sul loro rapporto: “Ma questa io come la ballo?”.

Da quel successo estivo prende forma il racconto del secondo e ultimo album del duo. La conclusione della loro esperienza come gruppo, nello stesso 1993, non viene presentata soltanto come una separazione, ma come l’origine di una memoria condivisa capace di restare nella cultura popolare e nelle canzoni di più generazioni.

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