Sanità, 800 novità nei Lea: cosa cambia per cure ed esenzioni
Il nuovo aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza amplia screening, prestazioni oncologiche e trattamenti senza ticket per alcune patologie.
La revisione delle prestazioni ormai superate dovrebbe rendere più sostenibile il Servizio sanitario nazionale e aiutarlo a fronteggiare le nuove esigenze di salute. È uno degli effetti indicati dal ministro Orazio Schillaci, che considera l’intervento un passaggio di rilievo per l’evoluzione della sanità pubblica.
Per il ministro, l’aggiornamento rappresenta "un risultato storico" perché consente al sistema sanitario di adeguarsi più rapidamente alle innovazioni, a condizione che queste siano disponibili per tutti e non soltanto per chi vive in determinate aree del Paese.
Più prestazioni dentro i nuovi Lea
Il provvedimento porta nei Livelli essenziali di assistenza circa 800 tra servizi, esami, prestazioni e terapie. L’elenco è stato modificato attraverso l’introduzione di nuove voci, la sostituzione di alcune già presenti e la revisione di altre.
Tra gli ambiti coinvolti figurano la prevenzione, l’oncologia e l’assistenza alle persone con malattie rare o croniche. Per queste ultime sono previste anche nuove prestazioni e trattamenti che potranno essere ottenuti in esenzione, secondo quanto indicato dal ministero della Salute.
Screening e diagnosi oncologica
Una delle novità riguarda l’estensione dello screening neonatale, con un ampliamento del programma dedicato all’individuazione precoce di alcune condizioni nei neonati. L’aggiornamento interviene anche sulla diagnosi del tumore al seno.
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Nel settore oncologico vengono infatti inserite prestazioni utili a definire con maggiore precisione le caratteristiche della neoplasia mammaria. L’obiettivo dichiarato è aggiornare l’offerta pubblica in relazione agli strumenti oggi disponibili, includendo esami e cure che non erano contemplati nelle precedenti versioni dei Lea.
Un percorso iniziato nel 2017
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale riguarda sia il decreto del presidente del Consiglio dei ministri sia il decreto ministeriale necessari a rendere operativo il nuovo quadro. Schillaci ha sostenuto che il provvedimento punta a garantire, "ovunque risiedano", l’accesso dei cittadini a servizi e prestazioni innovative, evitando differenze tra territori.
L’ultimo aggiornamento dei Lea risaliva al 2017, ma la sua applicazione completa è arrivata soltanto nel 2024, dopo lo sblocco del decreto sulle tariffe voluto dal ministro. Il precedente decreto del presidente del Consiglio dei ministri risaliva invece al 2001.
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