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Cronaca 2 min di lettura3 ore fa

Mattarella, Bassetti chiede dimissioni per chi difese i no vax

Il professore contesta il voto alla Camera sull’articolo 8 e richiama il monito di Mattarella al Quirinale

Matteo Bassetti ha chiesto le dimissioni di chi ha difeso i medici contrari ai vaccini e sostenuto la disinformazione. L’infettivologo ha affidato ai social la sua reazione alle parole pronunciate da Sergio Mattarella al Quirinale.

Secondo Bassetti, il presidente della Repubblica ha ribadito che la tutela della salute non può essere subordinata al consenso politico. «La salute non è merce di scambio elettorale», ha scritto, contestando il reintegro dei sanitari radiati per posizioni contro i vaccini durante la pandemia di Covid.

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Le critiche alla politica

Bassetti ha collegato il richiamo di Mattarella al voto espresso nei giorni precedenti alla Camera sull’articolo 8 del disegno di legge sulle professioni sanitarie. La norma consente ai medici radiati durante l’emergenza sanitaria di chiedere una nuova iscrizione agli albi attraverso una procedura straordinaria.

Il provvedimento è passato con 126 voti favorevoli e 113 contrari, uno scarto di 13 voti. Gli otto consensi di Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci, sono stati indicati dallo stesso gruppo come determinanti per l’approvazione dell’articolo. Bassetti ha inoltre ricordato il distacco di Forza Italia dal voto.


Il voto sull’articolo 8

Per l’infettivologo, la possibilità di verificare nuovamente eventuali sanzioni ingiuste è distinta dal messaggio politico associato alla norma. A suo giudizio, non si può trasformare la sfiducia nei vaccini e nella ricerca scientifica in uno strumento di consenso elettorale.

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Bassetti ha definito il passaggio parlamentare uno dei momenti più negativi della politica sanitaria degli ultimi anni. Ha poi posto l’accento sulla divisione della maggioranza e sul peso assunto dagli otto voti di Futuro Nazionale, letti come una prova della contrapposizione tra responsabilità scientifica e convenienza politica.


Il richiamo alla pandemia

Nel suo intervento, il medico ha ricordato il lavoro svolto negli ospedali da medici e infermieri, spesso esposti al rischio di contagio, e le difficoltà affrontate da milioni di cittadini. Ha attribuito ai vaccini un contributo nella riduzione delle forme gravi della malattia e nel contenimento delle conseguenze della pandemia.

La ricerca, ha osservato Bassetti, può correggere i propri errori attraverso nuovi dati, non sulla base di accordi politici. «La verità scientifica non si decide a maggioranza», ha scritto, chiedendo alle istituzioni di mantenere la fiducia nelle evidenze e nella responsabilità professionale anche quando il confronto coinvolge chi contesta le vaccinazioni.

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