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Salute 2 min di lettura4 giorni fa

Drone caduto a Gaza, due soldati israeliani muoiono nell’esplosione

L’episodio è avvenuto durante un’operazione nel nord della Striscia di Gaza e ha causato la morte di due militari israeliani.

Secondo quanto riferito da un funzionario dell’esercito, un drone dell’IdF è precipitato senza detonare vicino a un avamposto, poi è esploso quando i due soldati si sono avvicinati al velivolo.

L’esercito israeliano ha identificato le vittime come Nadav Kali, 24 anni, e Ofek Moalem, 23 anni. L’ospedale non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. L’annuncio arriva mentre il bilancio delle perdite militari israeliane nella guerra in corso continua a salire.


Il bilancio della guerra continua a crescere

Con queste due morti, i soldati israeliani uccisi a Gaza dall’inizio del conflitto diventano 970. La guerra è esplosa dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 in territorio israeliano, in cui persero la vita oltre 1.200 persone.

Tra i militari israeliani caduti, sette sono stati uccisi dall’inizio della tregua avviata lo scorso anno. Sul fronte palestinese, il conflitto ha provocato quasi 74 mila morti secondo il ministero della Salute della Striscia, guidata dal movimento islamista palestinese, un dato considerato attendibile dalle Nazioni Unite.

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Pizzaballa chiede spazio per il dialogo

Nelle stesse ore, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme, ha insistito sulla necessità di un riconoscimento reciproco tra israeliani e palestinesi. In un’intervista al Sole 24 Ore, ha spiegato che ciascuna parte deve accettare il legame dell’altra con la terra e il diritto a vivere in libertà, sicurezza e dignità.

Per Pizzaballa, il dialogo non può svilupparsi se si immagina un futuro senza l’altro o costruito sulla sua subordinazione. Ha aggiunto che la pari dignità non cancella le diverse responsabilità, potenze e condizioni, e che sicurezza degli israeliani e libertà dei palestinesi devono trovare posto nella stessa prospettiva politica. Ha infine richiamato anche il ruolo delle comunità religiose, invitandole a non fornire una giustificazione sacra alla chiusura e a contribuire alla ricostruzione della fiducia.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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