Meteo su Roma.

Salute 4 min di lettura2 ore fa

Cuore, caldo e sonno irregolare tra i rischi emergenti

Le ricerche preliminari saranno presentate a Chicago: sotto osservazione anche caffeina, cannabis e rumore dei trasporti

Il caldo intenso, il sonno irregolare e il consumo di prodotti stimolanti sono stati associati a un aumento dei rischi cardiovascolari in alcune ricerche preliminari. I risultati saranno discussi nei prossimi giorni a Chicago durante le Sessioni scientifiche 2026 dell’American Heart Association.

Offerta del giorno3 novembre

Tiqets

-6% sui musei da Tiqets

Scade tra 789 giorni
**********


Il caldo aumenta i ricoveri

Uno degli studi ha esaminato il rapporto tra temperature elevate e arresti cardiaci avvenuti fuori dall’ospedale negli Stati Uniti. Rispetto alle giornate con temperature ferme a 29 gradi, i ricoveri in terapia intensiva sono risultati più numerosi del 45% quando la colonnina ha superato i 32 gradi, avvicinandosi a 33, e del 102% oltre i 36 gradi.

La ricerca, ancora preliminare e indipendente, non ha però rilevato differenze rilevanti nei decessi o nella durata della degenza tra i periodi caratterizzati dalle ondate di calore e gli altri. Peter Graffy, ricercatore dell’Università di Chicago, ha spiegato che l’aumento degli arresti cardiaci comporta una maggiore richiesta di interventi avanzati e può sottoporre a pressione le unità di terapia intensiva e i servizi di emergenza.


Gli effetti del sonno variabile

Un secondo lavoro ha preso in esame oltre 1 milione di notti registrate da più di 10mila adulti che indossavano un dispositivo per monitorare l’attività fisica, nell’ambito del programma All of Us dei National Institutes of Health. L’analisi ha collegato la variabilità degli orari e della durata del sonno a un rischio più alto di infarto, ictus, insufficienza cardiaca e altri disturbi cardiovascolari.

Nel periodo di circa sei mesi, le variazioni nell’orario in cui si andava a dormire sono state associate a un incremento del 20-23% degli eventi cardiaci gravi. Ogni aumento di 29 minuti nella differenza tra la durata del sonno di una notte e quella della notte successiva è stato invece collegato a un rischio maggiore del 24% per gli eventi cardiovascolari complessivi, del 29% per le malattie del muscolo cardiaco e del 20% per l’insufficienza cardiaca.

La ricerca ha inoltre rilevato un rischio più basso del 28% di aritmia atriale tra chi completava ogni notte un numero maggiore di cicli del sonno. Un ciclo insolitamente lungo è stato associato a una probabilità più alta del 55% di infarto o ictus. Secondo il neuroscienziato Nguyen Minh Tuan Viet, l’irregolarità può dipendere dai ritardi del fine settimana o dal lavoro su turni, ma in alcuni casi la regolarità degli orari può essere mantenuta più facilmente.


Caffeina e prodotti stimolanti

Un’altra analisi ha passato in rassegna oltre 28mila segnalazioni di eventi avversi raccolte dall’autorità sanitaria statunitense nell’arco di otto anni. Bevande energetiche e integratori contenenti caffeina sono risultati associati più spesso di altri prodotti a gravi problemi cardiaci, soprattutto a arresti cardiaci e infarti tra i giovani dai 18 ai 34 anni.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Gli autori chiedono ulteriori studi e un controllo sistematico del fenomeno. Nel frattempo, osservano che le vendite di bevande energetiche con caffeina sono più che raddoppiate nell’ultimo decennio e che dosi elevate della sostanza sono state associate a danni cardiovascolari. Sono stati inoltre descritti casi di aritmia dopo il consumo di questi prodotti.

Sai Samayamanthula, autore della ricerca della Scuola di medicina dell’Università della Virginia, ha ricordato che alcune bevande energetiche possono contenere fino a tre volte la caffeina di un caffè preparato con la moka. In determinati integratori pre-allenamento, la quantità può superare di oltre dodici volte quella del caffè. Il ricercatore ha quindi osservato che il consumo regolare può far oltrepassare rapidamente il limite giornaliero raccomandato di caffeina.


Cannabis e rumore dei trasporti

Tra gli argomenti che saranno affrontati a Chicago figura anche il consumo di cannabis, compresa la marijuana e indipendentemente dalla modalità di assunzione. Le ricerche disponibili lo collegano a un rischio più elevato di malattie cardiovascolari, in particolare di ictus, e suggeriscono di tenerne conto nella valutazione del rischio cardiaco.

Negli Stati Uniti, nel 2024, un adulto su sei ha dichiarato di aver usato cannabis nel mese precedente, contro uno su dieci nel 2020: l’incremento indicato è del 51%.

Anche l’esposizione al rumore è stata esaminata dagli studiosi. Gli adulti che vivono in aree interessate da livelli elevati di rumore prodotto da automobili, autobus, aerei e treni hanno mostrato una maggiore probabilità di eventi cardiaci gravi e un rischio dell’8-10% più alto di sviluppare pressione alta, colesterolo elevato o diabete. L’associazione è stata osservata anche tra le persone con un sonno considerato regolare.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere