Tir, scatta il conto alla rovescia: l’ultimatum del governo
Palazzo Chigi valuta la precettazione se i blocchi in Campania non diminuiranno entro questa sera, con l’obiettivo di riportare la situazione alla normalità per lunedì.
Il governo ha fissato una scadenza precisa per le proteste dei tir: altre 36 ore, poi potrebbe intervenire con la precettazione. La decisione riguarda soprattutto Napoli e le altre province della Campania, dove le manifestazioni dovessero restare estese e intense fino a questa sera.
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Palazzo Chigi prepara l’intervento
Il termine è emerso ieri, al termine del Consiglio dei ministri, dopo una discussione definita lunga e complessa. Palazzo Chigi avrebbe scelto di attendere ancora, ma soltanto entro un limite temporale considerato non più rinviabile.
Se la mobilitazione proseguirà con la stessa portata, l’esecutivo autorizzerà il ricorso alla precettazione. Il provvedimento servirebbe a imporre la ripresa delle attività ritenute necessarie, davanti al rischio di un prolungamento dei disagi.
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L’obiettivo è tornare alla normalità
La premier punta a ristabilire una situazione ordinaria entro lunedì. La preoccupazione dell’esecutivo riguarda quindi anche le conseguenze che una protesta ancora in corso potrebbe produrre nei prossimi giorni.
La linea del governo è stata riassunta con una frase netta: «Lo Stato deve fare lo Stato». Per ora il conto alla rovescia resta in corso; la scelta definitiva dipenderà dall’andamento delle proteste nelle prossime ore.
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