Politica 1 min di lettura6 giorni fa

Tajani avverte Teheran: all’Onu toni troppo duri, ora serve una svolta

A New York il ministro degli Esteri rilancia la via diplomatica e chiede all’Iran di cambiare registro, abbandonando l’ipotesi legata all’atomica.

Antonio Tajani ha richiamato l’Iran a moderare i toni dopo il suo intervento all’Assemblea generale dell’Onu. A New York, il ministro degli Esteri ha giudicato il discorso di Teheran “molto duro” e ha ribadito che per uscire dalla tensione serve un approccio diverso.

Per la Farnesina, la priorità resta una soluzione negoziata. Tajani ha insistito sul fatto che, per difendere le proprie posizioni, bisogna comunque evitare registri troppo accesi.


La linea italiana resta diplomatica

Nel suo ragionamento, il ministro ha messo al centro il lavoro per una via politica e non militare. L’obiettivo, ha spiegato, è continuare a cercare uno sbocco diplomatico sul dossier iraniano.

Tajani ha anche sottolineato che l’Iran dovrebbe cambiare impostazione e rinunciare al percorso verso la costruzione dell’atomica. Un passaggio che, nelle sue parole, rende ancora più urgente l’uso di toni meno aggressivi.


L’appello a cambiare registro

Il titolare della Farnesina ha collegato direttamente il contenuto del discorso di Teheran alla necessità di abbassare la pressione verbale. Secondo Tajani, anche quando si vuole sostenere con forza una posizione, il confronto non dovrebbe degenerare in un linguaggio più duro.

Da New York, dunque, è arrivato un messaggio netto: per l’Italia resta aperta solo la strada della diplomazia, ma all’Iran viene chiesto di presentarsi con un atteggiamento diverso e di abbandonare ogni scelta che alimenti l’ipotesi atomica.

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