Schlein rivendica il Pd autonomo e accusa l’establishment
La segretaria dem ricorda la crescita dal 14% al 24% e difende il profilo progressista del partito
Elly Schlein sostiene che una parte dell’establishment continui a ostacolare l’arrivo della sinistra al governo.
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La linea del Partito democratico
La segretaria del Pd rivendica l’autonomia del partito e respinge le ricostruzioni che lo descrivono privo di una direzione politica. «Se qualcuno non si rassegna a un Partito democratico autonomo che risponde soltanto ai propri elettori e ai propri iscritti, se ne faccia una grandissima ragione», afferma Schlein.
Secondo la leader dem, il partito ha recuperato una riconoscibile identità progressista, mantenendo al tempo stesso attenzione al pluralismo interno. La sua azione, aggiunge, risponde alle aspettative della base e degli iscritti.
I risultati ricordati da Schlein
Nel passaggio del libro, Schlein ripercorre anche l’andamento elettorale del Pd. Dopo la sconfitta del gennaio 2023, il partito era sceso al 14 per cento nei sondaggi; alle elezioni europee del 2024, dopo la sua vittoria alle primarie, aveva raggiunto il 24 per cento.
La segretaria osserva che nessun altro partito socialdemocratico europeo avrebbe ottenuto una crescita analoga nello stesso periodo. A suo giudizio, il Pd è avanzato in tutte le regioni, sia dove ha conquistato la vittoria sia dove è stato battuto.
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L’attacco all’establishment
Schlein attribuisce a una parte dell’establishment la contrarietà alla presenza della sinistra al governo e considera questo atteggiamento ricorrente nella storia italiana. «Che una parte di establishment non voglia la sinistra al governo non è una novità, è la storia del Paese», dice.
La leader aggiunge di non rientrare in diversi modelli abitualmente associati al potere: si definisce una donna libera, ha quarant’anni e non si considera conforme a tutti gli standard. Ricorda però di essere diventata la segretaria più longeva del Partito democratico.
Le dichiarazioni sono contenute nel volume di Bruno Vespa, “Storia della seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein”, pubblicato da Mondadori Rai libri e atteso in libreria domenica 1 novembre.
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