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Politica 3 min di lettura1 ora fa

Schlein, Conte e alleati cercano un’intesa sulla manovra

La riunione in videocollegamento punta a coordinare l’opposizione, ma programma e primarie restano senza accordo

Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni si confronteranno oggi in videocollegamento sulla legge di bilancio. I leader del centrosinistra cercheranno un’intesa sulle iniziative comuni contro il provvedimento del governo, senza aspettarsi però decisioni definitive sul programma e sulle primarie.

Il confronto dovrebbe servire soprattutto a ridurre le distanze e a preparare una posizione condivisa in Parlamento e nel Paese. Tra i temi sul tavolo c’è anche la possibile manifestazione unitaria contro il caro vita, che potrebbe essere riorganizzata dando maggiore spazio alla contestazione della manovra.

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Le critiche alla legge di bilancio

Schlein ha indicato il provvedimento economico come la priorità dell’incontro. A margine di un convegno del Partito democratico sul contrasto al caporalato, la segretaria dem lo ha definito «una manovra di mance e di spot elettorali», sostenendo che non avrebbe dato al Paese le risposte attese.

Fratoianni ha espresso una valutazione analoga, accusando il governo di destinare risorse a bonus e misure di propaganda invece di intervenire sulle necessità di giovani, studenti, lavoratori, famiglie e pensionati. Conte, invece, ha parlato sui social network di una legge composta da molte misure di entità ridotta, con requisiti tali da rendere difficile ottenere i benefici.

Secondo il leader del Movimento 5 Stelle, la parte più consistente delle risorse aggiuntive sarebbe destinata ad armi e difesa: 14 miliardi di euro in più. Per il 2027, ha indicato 4,5 miliardi aggiuntivi per gli armamenti contro 2,5 miliardi per la sanità, una cifra pari alla metà di quella richiesta dal ministro competente e dalle Regioni.


Programma e primarie rinviati

Inizialmente, il vertice avrebbe dovuto affrontare la stesura del programma comune e le modalità di scelta del candidato della coalizione. Le divergenze tra gli alleati, soprattutto sulle primarie, non hanno però ancora consentito di arrivare a un punto condiviso.

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Per questo non sono attese conferme sulla data del 14 marzo, circolata nei giorni scorsi. Il Partito democratico aveva indicato a Montepulciano una scansione diversa: programma da completare entro la fine dell’anno e primarie all’inizio del 2027.

Resta inoltre aperta la composizione del tavolo della coalizione. Il tema è legato anche al mancato via libera della Camera al gruppo parlamentare riformista, che avrebbe agevolato la raccolta delle firme necessarie, tra gli altri, per Più uno.


Il nodo delle forze riformatrici

Un possibile riavvicinamento potrebbe coinvolgere il movimento di Ruffini e Gabrielli e Progetto civico Italia, la formazione di Alessandro Onorato che in Senato guida la componente insieme al Psi.

Riccardo Magi ha contestato l’attuale configurazione dell’alleanza e ha chiesto di allargare il confronto ad altre forze. «Manca una parte che è quella che noi insieme ad altri ci candidiamo a interpretare e a rappresentare», ha detto, indicando i gruppi riformatori, europeisti e liberal-democratici come interlocutori da coinvolgere.

Il coordinamento tra le opposizioni dovrebbe quindi riguardare sia la battaglia parlamentare sulla legge di bilancio sia la manifestazione sul caro vita. L’obiettivo è definire iniziative comuni e un perimetro politico condiviso, mentre sulle primarie e sull’assetto della coalizione il confronto resterà ancora aperto.

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