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Politica 2 min di lettura53 min fa

Scarpinato, la lettera strappata accende lo scontro sull’Antimafia

Alla Camera e al Senato volano accuse tra M5s e Fratelli d’Italia sulla permanenza del magistrato nelle commissioni parlamentari.

La richiesta di allontanare Roberto Scarpinato dalla commissione parlamentare Antimafia ha trasformato il confronto politico in un duro duello tra M5s e Fratelli d’Italia. Al Senato, Luca Pirondini ha mostrato una fotografia di Chiara Colosimo insieme a Luigi Ciavardini e ha poi strappato in aula la lettera con cui FdI chiedeva l’espulsione del senatore pentastellato.


La protesta di Pirondini in Senato

Il capogruppo del M5s ha sostenuto di aver ricevuto da Fratelli d’Italia una richiesta formale per rimuovere Scarpinato dalla commissione Antimafia. Nel suo intervento ha attaccato diversi esponenti della maggioranza, citando le vicende giudiziarie che hanno riguardato Daniela Santanchè e Augusta Montaruli, oltre al caso di Andrea Delmastro.

Pirondini ha poi rivolto l’attenzione alla presidente della commissione, Chiara Colosimo, ricordando i suoi rapporti di conoscenza con Luigi Ciavardini, condannato per la strage di Bologna. A sostegno delle sue parole ha esibito un’immagine dei due insieme, provocando la reazione immediata dei banchi della maggioranza. Il capogruppo pentastellato ha inoltre mostrato una fotografia di Delmastro con Mauro Caroccia, da lui indicato come prestanome della camorra, formulando accuse che hanno suscitato nuove proteste in aula.

Dopo aver rivendicato la responsabilità delle proprie affermazioni, Pirondini ha fatto a pezzi il documento ricevuto da FdI. “Sciacquatevi la bocca”, ha detto riferendosi alla richiesta di dimissioni di Scarpinato, prima di strappare la lettera. Licia Ronzulli, alla presidenza dell’assemblea, gli ha ordinato di raccogliere i frammenti: “L’aula non è un cestino”.


Alla Camera il confronto diventa politico

La stessa contrapposizione si è riproposta alla Camera dopo le votazioni sulla legge elettorale e sulla commissione parlamentare Antimafia. Riccardo Ricciardi, capogruppo del M5s, ha difeso Scarpinato e ha accusato FdI di volerlo rimuovere, collegando il dibattito alle responsabilità ancora da chiarire su alcune delle principali stragi italiane.

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Nel suo intervento Ricciardi ha sostenuto che il magistrato rappresenti una figura da tutelare e ha rivolto alla destra l’accusa di stare dalla parte dei depistaggi anziché della ricerca della verità. Le sue parole hanno provocato la replica di Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha contestato al Movimento di non aver svolto indagini quando la commissione era sotto la sua responsabilità.

Bignami ha annunciato che la richiesta nei confronti di Scarpinato riguarda anche il Copasir. Secondo il deputato, un giudice avrebbe attribuito al magistrato attività di depistaggio, circostanza che FdI considera alla base della richiesta di rimozione. “Portate rispetto per la magistratura!”, ha detto rivolgendosi ai parlamentari del M5s.

Il presidente della Camera Lorenzo Fontana è intervenuto più volte per riportare il confronto entro limiti accettabili. Durante l’intervento di Ricciardi ha richiamato i deputati con una frase netta: “Non siamo allo stadio”.

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