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Politica 2 min di lettura1 ora fa

Renzi avverte il centrosinistra: così Meloni può prendersi anche il Quirinale

Dalla Leopolda l’ex premier chiede di mettere da parte le rivalità tra leader e costruire un’alternativa fondata su riformismo, garantismo e problemi concreti degli italiani.

Il rischio, secondo Matteo Renzi, è che le divisioni nell’area progressista consegnino a Giorgia Meloni non solo la guida del governo, ma anche un ruolo decisivo nella partita per il Quirinale. Parlando a margine della Leopolda, il leader di Italia Viva ha invitato Giuseppe Conte e gli altri esponenti del centrosinistra a concentrarsi sui contenuti, rinviando il tema della leadership.

Renzi ha spiegato di non voler offrire garanzie personali agli alleati, ma di essere disponibile a un’intesa costruita su obiettivi condivisi e regole definite. “Non ho bisogno di dare garanzie: ho bisogno di portare i voti in una scommessa che abbia chiari i paletti per tutti”, ha affermato.


L’allarme sulle divisioni interne

L’ex presidente del Consiglio ha indicato nelle tensioni tra i leader il principale ostacolo alla costruzione di un fronte alternativo al centrodestra. A suo giudizio, continuare a discutere soltanto dei rapporti tra Conte e gli altri dirigenti potrebbe favorire Meloni alle prossime elezioni e rafforzarne il peso anche nella scelta del prossimo Presidente della Repubblica.

Renzi ha richiamato il precedente del Quirinale, ricordando di aver sostenuto l’elezione di Sergio Mattarella e non quella di Matteo Salvini. “Io non sarò complice del fatto che al Quirinale ci vada Giorgia Meloni”, ha detto, collegando la futura partita istituzionale all’esito del confronto elettorale.

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Prima il programma, poi il leader

Per Italia Viva, la discussione dovrebbe partire dalle idee e non dal nome di chi guiderà la coalizione. Renzi ha parlato della necessità di un centrosinistra riformista e garantista, ipotizzando anche un accordo basato su un “contratto alla tedesca”, con impegni vincolanti per tutte le forze coinvolte.

Il leader ha inoltre richiamato le difficoltà economiche delle famiglie: secondo la sua analisi, dopo quattro anni di governo Meloni sono aumentati i costi di bollette e mutui, mentre nelle tasche degli italiani ci sarebbero meno risorse. La scelta del candidato, ha aggiunto, dovrà arrivare soltanto dopo aver chiarito la direzione politica; chi otterrà più voti sarà poi chiamato a guidare il progetto.

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