Parlamento, Di Giuseppe guida la classifica dei redditi
Pubblicati i documenti patrimoniali: seguono Bongiorno e Tremonti, mentre circa metà degli eletti ha già presentato i dati
Andrea Di Giuseppe risulta il parlamentare con il reddito più elevato tra quelli già resi pubblici. Nel 2025 il deputato di Fratelli d’Italia ha dichiarato oltre 3,5 milioni di euro.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Gli altri redditi più elevati
Nelle dichiarazioni figurano anche Francesco Ciancitto, esponente di Fratelli d’Italia, con 311.008 euro, Sergio Costa del Movimento 5 Stelle con 258.150 euro e Mauro Berruto del Partito democratico con 236.712 euro. Piero Fassino ha indicato 146.243 euro, Licia Ronzulli 140.920 e Giorgio Mulè 139.057.
Annamaria Furlan ha dichiarato 222.795 euro dopo la cessione di due immobili in comproprietà, mentre Susanna Camusso ha registrato 188.316 euro e possiede azioni di Banca Etica per 152.638 euro. Anna Ascani ha riportato 135.819 euro, compreso l’acquisto di un’abitazione a Bergamo, mentre Barbara Floridia si è fermata a 123.950 euro.
Anche Meinhard Durnwalder, senatore della Svp, e Manfred Schullian, deputato delle Minoranze linguistiche, superano quota 500mila: rispettivamente 599.885 e 558.544 euro. Maurizio Casasco di Forza Italia ha indicato 488.857 euro.
Immobili e partecipazioni
Alberto Di Rubba, tesoriere della Lega entrato alla Camera a marzo, ha comunicato 394.115 euro. Nella documentazione risultano inoltre quote del 50% in Ita Digital District Core e del 25% nella società sportiva Bg Racing Team.
Simonetta Matone, trasferitasi dalla Lega a Forza Italia, ha dichiarato 350.742 euro. Il documento comprende la vendita di due immobili a Roma e l’acquisto, per metà, di una proprietà a Gaeta.
I primi nomi della graduatoria
Alle spalle di Di Giuseppe si trovano la senatrice della Lega Giulia Bongiorno, con 2,6 milioni di euro, e Giulio Tremonti, deputato di Fratelli d’Italia ed ex ministro, con poco più di 2 milioni. Il reddito di Di Giuseppe è quasi raddoppiato rispetto all’anno precedente.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
L’imprenditore edile, nato a Roma nel 1968 e residente a Miami, è stato eletto nella circoscrizione America Settentrionale e Centrale. Dei suoi guadagni, 93.437 euro sono stati prodotti in Italia; nella dichiarazione compare anche un’imposta netta superiore a 1,2 milioni.
Ministri e leader politici
Tra i ministri eletti in Parlamento, Carlo Nordio ha dichiarato 260.758 euro, Antonio Tajani 186.591 e Adolfo Urso 158.907. Seguono il sottosegretario Edmondo Cirielli con 164.394 euro, Gianmarco Mazzi con 125.952, Luca Ciriani con 100.733 e Giancarlo Giorgetti con 99.623.
La documentazione indica inoltre 98.472 euro per Roberto Calderoli, 96.246 per Paolo Zangrillo e 94.214 per il sottosegretario Alessandro Morelli. Tra i leader, Maurizio Lupi ha dichiarato 225.351 euro, Lorenzo Cesa 197.584 e Bruno Tabacci 130.617.
Elly Schlein ha registrato 98.471 euro, Nicola Fratoianni 100.479 e sua moglie Elisabetta Piccolotti 99.963. Carlo Calenda ha comunicato 114.707 euro. Non risultavano ancora depositate le dichiarazioni di Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Matteo Renzi, Riccardo Magi e Antonio De Poli.
Circa la metà dei deputati e dei senatori ha già consegnato la documentazione, ora consultabile nei siti di Camera e Senato.
Continua a leggere
Di Giuseppe è il più ricco del Parlamento
Il deputato di Fratelli d’Italia dichiara 3,5 milioni, davanti a Bongiorno e Tremonti nelle graduatorie disponibili
Di Giuseppe è il più ricco tra i parlamentari finora
La graduatoria non completa mette sul podio anche Bongiorno e Tremonti; Fratoianni precede Schlein nell’area progressista.
De Luca: Renzo Bossi può tornare in Parlamento
Il movimento ha mostrato a Roma il logo elettorale, con il nome del leader e il richiamo a Sindaci d’Italia
Schlein e Conte fissano programma e primarie
L’intesa raggiunta dai quattro leader prevede anche una manifestazione nazionale a dicembre contro il governo Meloni