Melonellum: opposizione unita sugli emendamenti ma Italia viva si sfila sulla raccolta firme
Pd, Avs, M5S, +Europa e Iv hanno depositato una ventina di modifiche comuni sul sistema elettorale, ma Italia viva non ha firmato il fronte che chiede di alleggerire l’obbligo di raccolta delle sottoscrizioni.
In commissione Affari costituzionali alla Camera si è formato un blocco comune tra Pd, Avs, M5S, +Europa e Iv su circa quaranta proposte di modifica al Melonellum. Le correzioni puntano, con formule diverse, a inserire la parità di genere e le preferenze pure nel testo.
Italia viva non firma il punto chiave
Sul nodo della raccolta firme, però, il partito di Matteo Renzi ha scelto di non aderire. Proprio gli emendamenti condivisi mirano a rivedere l’obbligo per le liste non rappresentate in Parlamento di raccogliere 6mila sottoscrizioni per collegio.
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Il testo arriva in Aula il 30 settembre
La discussione passerà poi in Aula alla Camera il 30 settembre. Nel pacchetto presentato dai gruppi di opposizione resta quindi un’intesa ampia, ma non totale, con Italia viva che si tiene fuori dal passaggio più contestato.
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