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Politica 2 min di lettura25 min fa

Mattarella depone la corona per il 4 novembre

Alla cerimonia all’Altare della Patria presenti Meloni e le alte cariche dello Stato, poi il sorvolo delle Frecce tricolori

Sergio Mattarella ha deposto una corona d’alloro al Milite Ignoto, all’Altare della Patria, per le celebrazioni del 4 novembre. La cerimonia ha ricordato la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

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Il ricordo dei militari caduti

Ad accogliere il Presidente della Repubblica erano la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana e il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso. Al termine dell’omaggio, le Frecce tricolori hanno sorvolato il monumento romano.

Nel messaggio inviato al ministro della Difesa Guido Crosetto, Mattarella ha richiamato l’ottantesimo anniversario della scelta repubblicana compiuta dal popolo italiano. Il capo dello Stato ha collegato i valori della Costituzione al giuramento di fedeltà delle Forze Armate, indicando nella memoria delle guerre e nella difesa della libertà gli elementi per costruire il futuro del Paese.

Il Presidente ha rivolto inoltre un pensiero ai quattro militari italiani morti nei giorni scorsi in Bosnia-Erzegovina. «Il deferente omaggio del popolo italiano va a quanti hanno sacrificato la vita per l’Italia», ha scritto Mattarella, ricordando il legame di fiducia tra la comunità nazionale e Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza.


Le parole di Meloni

La premier ha sottolineato, in un messaggio pubblicato sul social network X, il valore di chi sceglie di servire il Paese. Ha ricordato che il 4 novembre rende omaggio alla storia nazionale, all’Unità e a coloro che hanno affrontato sacrifici e rischi anche estremi.

Meloni ha citato la morte dei quattro militari in Bosnia e il dolore delle loro famiglie. «Non considerare mai scontato il coraggio di chi serve l’Italia», ha scritto, aggiungendo che il pensiero del Paese va ai caduti e a chi vive il peso della loro assenza.

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Nel suo intervento Mattarella ha anche evidenziato l’impegno internazionale delle Forze Armate, chiamate a sostenere la pace, il diritto internazionale e la sicurezza insieme ai Paesi alleati. Tra le esigenze indicate dal Presidente figurano l’adeguamento alle nuove tecnologie, la protezione nello spazio cibernetico e una difesa comune europea complementare all’Alleanza Atlantica.


L’origine della ricorrenza

La giornata ricorda la conclusione della Prima guerra mondiale e l’entrata in vigore, il 4 novembre 1918, dell’Armistizio di Villa Giusti. L’accordo permise il ritorno dei territori di Trento e Trieste all’Italia e completò il processo di unificazione nazionale avviato durante il Risorgimento.

Il Milite Ignoto fu tumulato all’Altare della Patria il 4 novembre 1921, in memoria dei soldati caduti dei quali non era stato possibile identificare il nome. Un anno dopo, con il Regio decreto n. 1354 del 23 ottobre 1922, la ricorrenza venne riconosciuta come Festa nazionale.

La legge 1 marzo 2024, n. 27 ha poi istituito la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate come festa nazionale.

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