Ha 11 anni il più giovane fermato: la risposta di Meloni
Dopo le devastazioni di Milano, il governo introduce nuove sanzioni per le violenze durante le manifestazioni e annuncia il principio della responsabilità dei genitori.
Il dato che più colpisce arriva da Milano: tra le persone fermate dopo gli scontri c’è anche un bambino di 11 anni. «Fa male e fa paura», ha commentato Giorgia Meloni, mentre l’esecutivo prepara una risposta più severa alle violenze di piazza.
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La stretta sulle manifestazioni violente
Il governo ha approvato un nuovo decreto sicurezza che introduce il reato di partecipazione violenta a una manifestazione. Per chi ne sarà riconosciuto responsabile sono previste pene detentive fino a cinque anni e sanzioni economiche che possono raggiungere i 20mila euro.
Il provvedimento contempla anche la possibilità di fermare preventivamente i minorenni. La misura arriva dopo i disordini e le devastazioni avvenuti a Milano, al centro della reazione politica e istituzionale.
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Danni a carico delle famiglie
Sul fronte dei risarcimenti, Meloni ha indicato il principio del «chi rompe paga». Quando l’autore dei danneggiamenti è minorenne, a sostenere le conseguenze economiche dovranno essere i genitori.
La premier ha escluso che devastazioni e furti possano essere considerati forme di protesta, definendoli invece episodi di criminalità. Da qui la promessa di una risposta ferma da parte dello Stato.
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