Csm, Di Pietro nega accordi e rivendica la candidatura
L’ex magistrato ha incontrato Donzelli alla Camera e replica al no di Forza Italia alla sua candidatura.
Di Pietro ha respinto l’ipotesi di un’intesa con Fratelli d’Italia per la candidatura al Csm e ha confermato di voler partecipare alla selezione. L’ex magistrato ha inoltre rivendicato la propria autonomia rispetto ai partiti.
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Il rifiuto dell’intesa politica
Alla domanda su un possibile accordo con FdI, Di Pietro ha replicato: «Ma quale accordo con FdI per il Csm, non ho padroni». Con queste parole ha escluso di essere sostenuto sulla base di un patto politico.
La posizione espressa arriva dopo il pranzo alla Camera avuto ieri con Donzelli. L’incontro è stato richiamato nel quadro delle indiscrezioni sulla candidatura, ma Di Pietro ha negato che quell’appuntamento dimostri l’esistenza di un’intesa per il Csm.
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La candidatura e il no di FI
L’ex magistrato ha spiegato di voler concorrere perché ritiene di possedere i requisiti necessari. La sua rivendicazione è sintetizzata nella frase: «Mi candido perché ho i titoli».
Forza Italia si è espressa contro la candidatura. Di Pietro ha lasciato al partito la responsabilità della scelta, rispondendo al suo rifiuto con un secco «Facciano loro».
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