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Politica 1 min di lettura1 ora fa

Conte chiede primarie rapide e una scelta tra più nomi

Il leader M5S sollecita un accordo sul programma e accusa il governo di ignorare le proteste giovanili

Giuseppe Conte ha chiesto di convocare presto primarie aperte a più candidati per scegliere il leader della coalizione progressista.

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Le proteste dei giovani

Intervenendo a Tagadà su La7, l’ex presidente del Consiglio ha collegato le manifestazioni giovanili alle difficoltà di accesso al lavoro e all’incertezza sulle pensioni. «I giovani protestano perché si sono stufati di essere presi in giro», ha detto Conte, descrivendo una generazione che non vede miglioramenti rispetto alla condizione dei propri genitori.

Secondo il presidente del Movimento 5 Stelle, l’esecutivo non starebbe dando risposte alle loro richieste. Conte ha contestato in particolare il ricorso ai decreti sicurezza, presentandolo come una scelta lontana dai problemi sollevati nelle piazze.


L’accordo per il centrosinistra

Conte ha sostenuto che la coalizione debba arrivare rapidamente a una piattaforma condivisa e individuare poi il candidato attraverso una consultazione aperta. L’ipotesi di una competizione limitata a due nomi, compreso quello della segretaria del Pd Elly Schlein, non convince il leader pentastellato.

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Il leader M5S ha spiegato che gli eventuali concorrenti dovranno essere considerati parte della stessa squadra, non avversari politici. Sul calendario discusso nel Pd, che indica febbraio per le primarie, ha lasciato intendere che quella data sarebbe troppo avanti.

Conte ha ricordato che il Movimento ha concluso da oltre un mese il percorso dedicato ai temi programmatici, dopo aver raccolto il parere di 17mila persone. A suo giudizio, il ritardo nel definire una voce comune sta favorendo Giorgia Meloni: «Stiamo dando un grande vantaggio a Meloni».

Il riferimento è anche alla comunicazione della presidente del Consiglio, che secondo Conte appare coordinata e riconoscibile, soprattutto attraverso video curati. Per il leader del M5S, le forze alternative al governo devono quindi trovare una rappresentanza capace di parlare a tutto il possibile schieramento.

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