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Motori 2 min di lettura3 ore fa

Targhe personalizzate, per moto e auto costeranno 360 euro

La misura annunciata da Giorgia Meloni potrebbe diventare operativa dal 1° gennaio 2028, con possibile rinvio ad aprile

Il nuovo Codice della strada introduce la possibilità di scegliere la combinazione della targa per auto e motocicli, ma il servizio non è ancora disponibile.

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Il nodo delle targhe sostitutive

La riforma riporta al centro anche una difficoltà già nota agli automobilisti: in caso di furto, smarrimento o danneggiamento della targa, oggi può essere necessario procedere con una nuova immatricolazione del veicolo. Questo comporta ulteriori pratiche, spese e tempi di attesa.

La nuova disciplina non chiarisce il tema di un duplicato ottenibile più rapidamente. La possibilità di personalizzare la targa, quindi, si aggiunge a un sistema nel quale la sostituzione di una targa compromessa può ancora richiedere un percorso amministrativo più oneroso.


Prezzi e tempi del nuovo servizio

Per una targa posteriore destinata a una moto, il testo stabilisce una base di 300 euro. A questa somma si aggiunge una quota del 20% destinata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, portando il totale previsto a 360 euro.

Per le automobili, invece, l'importo indicato è di 600 euro, già comprensivo della maggiorazione. Ai valori stabiliti potrebbero sommarsi le spese legate alle procedure amministrative necessarie per la richiesta.


Come cambieranno le combinazioni

La normativa approvata nel 2002 consentiva già, almeno sulla carta, di domandare una sequenza scelta dal proprietario. L'assenza delle disposizioni operative, però, ha impedito per oltre vent'anni di trasformare quella previsione in un servizio concreto.

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Il nuovo testo potrebbe ampliare la libertà di scelta rispetto allo schema oggi utilizzato per le moto, composto da due lettere e cinque numeri distribuiti su due righe. Restano da stabilire l'eventuale uso di parole o soprannomi, il formato dei caratteri e la disposizione degli elementi; in ogni caso, la combinazione non potrà replicare quella di un veicolo ancora in circolazione.


L'annuncio di Giorgia Meloni

Giorgia Meloni ha presentato la misura durante la conferenza stampa sulla Manovra economica per il 2027. Secondo la presidente del Consiglio, il costo richiesto potrebbe generare nuove entrate per lo Stato e stimolare la fantasia dei proprietari.

«Ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo. E qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere», ha detto Meloni illustrando la novità.

Il Codice della strada era stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre. Prima di presentare la richiesta sarà però necessario completare l'iter normativo e adottare il regolamento attuativo. Le disposizioni dovrebbero applicarsi dal 1° gennaio 2028, con un possibile rinvio al 1° aprile dello stesso anno. Anche la Motorizzazione dovrà predisporre le procedure per ricevere e gestire le domande.

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