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Motori 3 min di lettura2 ore fa

Sepang, la pioggia può ribaltare tutto: il rebus del Gran Premio

Le prove sull’asciutto hanno lasciato irrisolti molti interrogativi, mentre Mercedes e Ferrari arrivano al tracciato malese con obiettivi e pressioni diverse.

La variabile più importante non si è ancora presentata: a Sepang tutti aspettavano la pioggia, ma il venerdì è trascorso senza una goccia. Le squadre hanno così dovuto preparare il Gran Premio del Bahrein in Malesia basandosi soltanto su due sessioni disputate sull’asciutto, con l’asfalto molto aggressivo sulle gomme e un cielo rimasto minaccioso senza trasformare le previsioni in realtà.

Il tracciato non ospita una gara dal 2017 e, da allora, le monoposto sono cambiate profondamente. Se gli acquazzoni annunciati dovessero arrivare, il quadro tecnico potrebbe mutare in fretta: la pista abrasiva, l’umidità elevata e l’incertezza sulle condizioni rendono Sepang un appuntamento difficile da leggere.


Antonelli cerca una risposta immediata

Kimi Antonelli si presenta al fine settimana ancora in testa alla classifica, anche se il vantaggio si è ridotto rispetto a una settimana fa. Il pilota italiano ha definito il fine settimana di Baku il peggiore della sua stagione, dopo l’incidente in qualifica e il quinto posto ottenuto approfittando anche degli episodi che hanno coinvolto altri concorrenti.

Da quell’esperienza Antonelli ha ricavato una lezione precisa: per essere competitivo deve rimanere sempre al massimo della concentrazione. Il ventenne ha ammesso di voler cancellare gli errori e affrontare ogni sessione con maggiore continuità, consapevole che le monoposto del 2026 lasciano poco spazio alle esitazioni.

George Russell, invece, arriva in Malesia dopo il successo conquistato in Azerbaigian. Il compagno di squadra ha spiegato di aver cambiato impostazione, paragonando il proprio percorso a quello di un golfista che modifica il gesto tecnico nel corso della carriera. Gli aggiornamenti portati dalla Mercedes gli hanno inoltre permesso di sentirsi più vicino al comportamento della vettura.

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Ferrari, calma apparente a Maranello

A Sepang la Ferrari prova a lavorare con maggiore serenità rispetto ai giorni precedenti. Lewis Hamilton ha preso le difese della squadra e di Fred Vasseur davanti alle critiche provenienti dall’esterno, mentre Christian Horner ha indicato la scuderia italiana come l’unica per la quale sarebbe disposto a cambiare squadra, definendola un grande talento ancora da risvegliare.

Il contesto sportivo resta però complicato: la Ferrari non sale sul podio da cinque gare. Vasseur ha ricordato il buon avvio di stagione, ma ha anche riconosciuto che quel rendimento non è sufficiente per gli obiettivi del gruppo. La speranza è affidata agli sviluppi della vettura, mentre il lavoro interno serve a mantenere compatto l’ambiente nonostante i decimi persi e le domeniche trascorse a osservare gli avversari festeggiare.


Il meteo può cambiare gerarchie

La fama di Sepang è legata ai temporali improvvisi e alle gare difficili da controllare. L’asfalto sottopone gli pneumatici a un’usura significativa e il lungo periodo trascorso dall’ultima gara disputata qui impedisce di trasferire automaticamente al presente i riferimenti raccolti nel 2017.

Per questo il venerdì asciutto ha risolto soltanto una parte dei problemi. Le squadre hanno potuto studiare il comportamento delle vetture sul tracciato, ma non hanno verificato il rendimento sul bagnato, proprio lo scenario che potrebbe determinare l’ordine di forza del fine settimana. A Sepang, la pioggia resta dunque il fattore capace di rimescolare il gruppo.

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