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Motori 2 min di lettura1 ott

Mercedes imprendibile a Baku: Ferrari, il problema è più profondo

Il successo della Mercedes e le difficoltà della Ferrari aprono il confronto sulle scelte tecniche che stanno segnando il 2026.

Il fine settimana di Baku ha evidenziato una distanza netta tra Mercedes e Ferrari. La squadra tedesca ha trovato la combinazione ideale per sfruttare il tracciato azero, mentre la SF-26 non è riuscita a trasformare le proprie caratteristiche in un vantaggio concreto. A questo si aggiungono la conferma della competitività dell’unità motrice Red Bull e le incognite legate alla prossima gara in Malesia.

Carlo Platella e Federico Albano hanno analizzato questi temi nella nuova puntata di “Ingegneri del Giovedì”, concentrandosi sugli elementi tecnici che possono spiegare il rendimento delle principali scuderie.


Russell esalta il potenziale Mercedes

A Baku la Mercedes ha imposto il proprio ritmo, con George Russell particolarmente efficace nel valorizzare il comportamento della vettura. Il circuito ha favorito il suo stile di guida e ha permesso alla squadra di mettere in mostra un pacchetto competitivo in ogni fase decisiva del fine settimana.

Il risultato non viene quindi letto soltanto come l’effetto di una superiorità generale, ma anche come la conseguenza dell’incontro tra le caratteristiche della pista e il modo in cui Russell riesce a interpretarla. La gara azera ha così offerto indicazioni importanti su ciò che può fare la differenza nel campionato 2026.


Ferrari cerca ancora la direzione

Per la Ferrari, invece, Baku ha riportato in primo piano alcune debolezze della SF-26. La vettura continua a non mostrare un punto di forza capace di sostenerne il rendimento, mentre gli avversari riescono a sfruttare meglio le rispettive qualità.

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Il confronto non riguarda soltanto la velocità assoluta. La prestazione Mercedes e la solidità mostrata dalla Red Bull sul fronte dell’unità motrice hanno messo in risalto quanto la Ferrari debba ancora lavorare sull’equilibrio complessivo del progetto.


Malesia, la prova degli aggiornamenti

La McLaren rimanda ogni valutazione sui propri aggiornamenti alla trasferta in Malesia. Il circuito malese presenterà condizioni molto diverse rispetto a Baku e potrà offrire un banco di prova più indicativo per comprendere l’effettivo rendimento delle novità.

Su quella pista la gestione del degrado degli pneumatici avrà un peso paragonabile a quella dell’energia. Per questo il prossimo appuntamento potrà fornire una lettura più completa dei valori in campo e delle risposte tecniche delle squadre.

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