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Motori 2 min di lettura6 ore fa

Leclerc davanti a Sepang, ma la Ferrari teme la rimonta degli avversari

Il pilota monegasco chiude il venerdì in vetta, ma segnala pista scivolosa, grande equilibrio e un possibile ruolo decisivo dell’usura delle gomme.

Charles Leclerc ha chiuso al comando il venerdì di Sepang, ma il risultato delle prove non offre ancora certezze in vista del resto del fine settimana. Il pilota della Ferrari ha preceduto Isack Hadjar, secondo con la Red Bull, e Lando Norris, terzo sulla McLaren.

Il margine sugli inseguitori non sembra però sufficiente per considerare definita la gerarchia. Leclerc ha infatti sottolineato che la sua squadra ha raccolto indicazioni utili, pur avendo ancora diversi aspetti da sistemare prima della gara di domenica.


La Ferrari vede segnali incoraggianti

«È stata una buona giornata, in cui abbiamo imparato molto, ma c’è ancora parecchio lavoro da fare da qui a domenica», ha spiegato Leclerc al termine delle attività in pista. Il miglior crono rappresenta un’indicazione positiva per la Ferrari, anche se il pilota ha invitato a non dare troppo peso alla classifica del venerdì.

Secondo Leclerc, Red Bull e McLaren non avrebbero ancora mostrato tutto il loro potenziale. «La nostra prestazione è stata incoraggiante, tuttavia non dobbiamo sottovalutare i nostri avversari perché credo abbiano ancora qualcosa da tirare fuori domani», ha aggiunto il monegasco, spostando l’attenzione sulle qualifiche e sull’evoluzione della situazione.


Pista difficile e gomme decisive

A Sepang i valori sono apparsi molto ravvicinati e le condizioni dell’asfalto hanno complicato il lavoro dei piloti. Leclerc ha descritto il tracciato come sporco e scivoloso, prevedendo cambiamenti importanti prima delle qualifiche: l’aderenza potrebbe quindi modificare gli equilibri emersi nella prima giornata.

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Il principale tema tecnico del fine settimana sarà comunque il degrado degli pneumatici. Anche variazioni minime nel modo di affrontare alcune curve possono incidere in maniera significativa sull’usura delle gomme, rendendo fondamentale la gestione del ritmo e delle traiettorie.


Equilibri ancora da definire

La combinazione tra pista in evoluzione e differenze ridotte tra i protagonisti lascia aperta la lotta per le prime posizioni. Il tempo ottenuto da Leclerc consegna alla Ferrari una base incoraggiante, ma non basta a stabilire quale squadra sarà realmente più competitiva quando conteranno qualifiche e gara.

Per questo motivo, il venerdì ha fornito soprattutto indicazioni da analizzare. Le prestazioni di Hadjar e Norris mostrano che la Red Bull e la McLaren restano vicine, mentre il comportamento degli pneumatici potrebbe diventare l’elemento capace di determinare il risultato finale di un appuntamento che Leclerc considera ricco di variabili.

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