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Motori 3 min di lettura52 min fa

India, la scommessa Pirelli: 800mila pneumatici e una nuova alleanza

Il gruppo italiano avvia la produzione locale con BKT e prepara una possibile società comune per servire il mercato indiano e quelli internazionali

Il mercato indiano dell’auto potrebbe crescere del 5-7% ogni anno tra il 2025 e il 2030, mentre la domanda di pneumatici di alta gamma è attesa in aumento di quasi cinque volte. È su queste prospettive che Pirelli costruisce il rafforzamento della propria presenza nel Paese, finora limitata alle attività commerciali.

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La crescita indiana cambia la strategia

Il gruppo italiano ha raggiunto un’intesa industriale con Balkrishna Industries, conosciuta come BKT, multinazionale della famiglia Poddar. Il progetto prevede una prima fase produttiva affidata al partner indiano e una successiva evoluzione verso una società comune posseduta in parti uguali.

«L’India è tra i mercati con le prospettive di sviluppo più interessanti», ha affermato Marco Tronchetti Provera, presidente esecutivo di Pirelli. Secondo il manager, l’accordo consentirà di accompagnare l’espansione del settore automobilistico locale puntando su innovazione, competenze tecnologiche e prodotti a maggiore valore aggiunto.


Prima fase: 800mila pneumatici

Il primo passaggio sarà basato su un accordo di acquisto della produzione. BKT realizzerà un nuovo stabilimento dotato di tecnologie avanzate e, seguendo gli standard tecnici e qualitativi Pirelli, produrrà fino a 800.000 pneumatici per autovetture a marchio Pirelli entro il 2030.

La produzione sarà destinata innanzitutto al mercato indiano, ma l’intesa guarda anche ad altri sbocchi internazionali. Andrea Casaluci, amministratore delegato di Pirelli, ha definito favorevoli le prospettive per i prodotti di alta gamma e ha aggiunto: «È il momento giusto per cogliere questa opportunità».


La possibile società comune

A determinate condizioni, il progetto potrà entrare in una seconda fase. Pirelli e BKT costituirebbero una società comune paritetica e costruirebbero un impianto dedicato agli pneumatici per autovetture di alta fascia, venduti con entrambi i marchi.

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L’obiettivo sarebbe servire sia la clientela indiana sia altri mercati internazionali. Per Pirelli, l’operazione rappresenta un modo per consolidarsi in un Paese dove la richiesta di pneumatici ad alto valore è in aumento; per BKT, invece, l’accordo sostiene l’ingresso e l’espansione nel comparto delle autovetture.


Il profilo industriale di BKT

Fondata nel 1987, Balkrishna Industries è tra i principali produttori mondiali di pneumatici destinati ai mezzi agricoli, industriali, edili, minerari e per il movimento terra. Il gruppo dispone di oltre 3.600 prodotti specializzati e serve clienti in più di 160 Paesi.

L’azienda produce anche cingoli in gomma per applicazioni agricole e industriali. Di recente ha annunciato l’ingresso nei segmenti delle due ruote, delle autovetture e dei veicoli commerciali in India, sostenuta da una filiera integrata, dalla produzione interna di nerofumo e da centri di ricerca dedicati a innovazione, prestazioni e progettazione.


Le ambizioni dei due gruppi

Arvind Poddar, presidente e amministratore delegato di Balkrishna Industries, ha sottolineato che l’intesa mette insieme competenze diverse: la forza produttiva e la conoscenza del territorio di BKT da una parte, la tecnologia e il posizionamento nell’alto di gamma di Pirelli dall’altra.

Rajiv Poddar, amministratore delegato congiunto di BKT e rappresentante della terza generazione della famiglia, ha spiegato che la collaborazione valorizzerà la capacità industriale del gruppo indiano a beneficio dei clienti in India e all’estero. Per Casaluci, la combinazione tra le due aziende può favorire nuove opportunità commerciali e sostenere la domanda crescente di pneumatici premium nel Paese.

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