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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Germania, le strisce arancioni non fermano le moto

Residenti e autobus subiscono rumori e danni; a novembre il consiglio comunale valuterà la rimozione dell’intervento.

Le strisce arancioni installate sulla strada tra Zella-Mehlis e Oberhof, in Turingia, non hanno ridotto la velocità delle moto e stanno creando nuovi disagi. La decisione sul loro futuro è attesa a novembre.

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Un rimedio diventato problema

Il tratto, molto frequentato dai motociclisti per le curve immerse nel verde, aveva registrato 19 incidenti e due vittime nel biennio 2023-2024. Per richiamare l'attenzione di chi correva troppo, nel settembre 2025 erano stati collocati sette gruppi di rilievi in plastica, alti circa due centimetri.

L'obiettivo era provocare vibrazioni e rumore senza ricorrere ai dossi tradizionali. Secondo quanto riportato dall'emittente tedesca MDR, però, molti motociclisti non hanno diminuito l'andatura. Alcuni avrebbero persino trasformato quei segnali in un riferimento per individuare il punto in cui frenare prima di affrontare la curva.

La presenza dei rilievi avrebbe prodotto effetti inattesi anche sulle automobili. Diversi conducenti, sorpresi dalla superficie rialzata, hanno frenato bruscamente proprio in corrispondenza delle strisce, aumentando il rischio di tamponamenti lungo la carreggiata.


Rumore e danni agli autobus

Le conseguenze più pesanti ricadono sui residenti, esposti al rumore generato da ogni veicolo che passa sopra le bande. Il disagio riguarda anche le attività di trasporto pubblico, sottoposte a sollecitazioni ripetute durante il servizio.

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Volker Gröschel, responsabile della flotta degli autobus di linea della zona, ha segnalato danni per migliaia di euro ai mezzi. La questione è arrivata così al consiglio comunale di Oberhof, dove diversi esponenti chiedono di rimuovere l'intervento.

La commissione incidenti del distretto di Schmalkalden-Meiningen dovrebbe esaminare il caso a novembre. Nel frattempo, la polizia non ha ancora completato il bilancio degli incidenti: i dati ufficiali sull'efficacia delle strisce saranno disponibili soltanto entro la fine di ottobre.


Le alternative alle bande rialzate

Il possibile smantellamento viene quindi discusso prima di conoscere con certezza il numero degli incidenti avvenuti dopo l'installazione. Resta da capire se il sistema abbia evitato collisioni oppure se abbia soltanto trasferito il problema su rumore, frenate improvvise e usura dei veicoli.

Tra le soluzioni considerate in altri Paesi ci sono i cuscini berlinesi, progettati per consentire alle moto di passare ai lati senza subire un forte sobbalzo. Un'altra ipotesi arriva dalla Spagna, dove sono stati sperimentati i cosiddetti denti di drago: triangoli disegnati sulla carreggiata che, restringendo visivamente lo spazio, inducono a sollevare il piede dall'acceleratore senza aggiungere ostacoli fisici all'asfalto.

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