Ford riaccende il WRC: la sfida riparte nel 2028
Il marchio dell’Ovale blu prepara il rientro ufficiale nel mondiale rally con M-Sport e una nuova vettura destinata al 2029.
Mark Rushbrook ha riportato al centro della scena i 125 anni di storia Ford e i 50 trascorsi dal marchio nel mondiale rally. Un patrimonio fatto di titoli, piloti e automobili diventate simboli dopo essere state messe alla prova su terreni tutt’altro che indulgenti.
Anche Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA e in passato pilota legato a Ford, ha accolto con favore il ritorno. Il campionato si prepara inoltre a cambiare organizzatore e ad adottare regolamenti rinnovati dal 2027: l’ingresso di un costruttore in più aggiunge un elemento di interesse a una fase già delicata per il WRC.
Un passato che torna a pesare
La storia sportiva del marchio comprende Escort, Sierra, Focus, Fiesta e Puma. Sono nomi che hanno costruito una memoria collettiva nel rally e che spiegano perché la casa americana abbia scelto di riaprire un capitolo rimasto a lungo sospeso.
Dalla Escort Mexico al Ranger Raptor, il legame con i fondi difficili ha accompagnato generazioni di modelli. La competizione ha funzionato sia come banco di prova sia come vetrina: le vetture viste affrontare salti, fango e pietra hanno contribuito a rafforzare l’immagine dei modelli destinati alla strada.
La strada diventa laboratorio
Per Ford, il rally rappresenta soprattutto un ambiente nel quale verificare il comportamento dell’auto quando l’aderenza cambia rapidamente. Curve strette, asfalto irregolare, ghiaia, polvere e ghiaccio impongono di lavorare su controllo, robustezza e rapidità di risposta.
Queste esperienze dovrebbero trasferirsi anche sulle automobili per l’uso quotidiano. Jim Baumbick, presidente di Ford Europa, ha riassunto così il valore della disciplina: «Non c’è terreno che metta alla prova il carattere di un’auto Ford come il rally. Ed è lì che i fan sentono il brivido».
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Cinque modelli nel mirino
L’obiettivo industriale riguarda cinque nuovi veicoli destinati al mercato europeo, con motorizzazioni elettriche e ibride. La casa vuole combinarvi caratteristiche associate alla guida su fondi difficili e un comportamento piacevole nella mobilità di tutti i giorni.
Il programma lega quindi la competizione allo sviluppo di prodotto. L’esperienza accumulata sulle prove speciali dovrebbe contribuire a rendere i futuri modelli più reattivi e resistenti, senza separare l’immagine sportiva dalle esigenze concrete degli automobilisti.
Il ritorno ufficiale è fissato
Ford rientrerà nel Campionato del Mondo Rally nel 2028 come costruttore ufficiale, non come semplice marchio associato a un’iniziativa esterna. Il lavoro tecnico sarà svolto insieme a M-Sport, partner storico con cui il costruttore prepara una vettura completamente nuova per il 2029.
La decisione arriva mentre il mondiale cerca nuovo slancio dopo una fase di difficoltà e di ridotta partecipazione da parte delle case. Il calendario preciso del progetto è dunque già delineato, ma la sua capacità di rilanciare davvero il campionato dipenderà dai risultati ottenuti sulle strade e dalla risposta dei nuovi modelli europei.
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