Ciclomotori a 60 km/h: la svolta europea può cambiare il mercato
La Sassonia chiede di rivedere il limite dei veicoli L1e: la proposta tedesca potrebbe coinvolgere scooter, microcar e quadricicli leggeri anche in Italia.
Se la normativa europea cambiasse, scooter, microcar e quadricicli leggeri potrebbero arrivare a 60 km/h senza essere riclassificati come motocicli. La modifica avrebbe conseguenze per i costruttori e per la mobilità urbana dell’intero continente, compreso il mercato italiano.
Il possibile aggiornamento si inserirebbe nel solco delle recenti misure dedicate ai veicoli di piccola cilindrata, come quelle che hanno riguardato l’accesso dei 125 in autostrada. Per ora, tuttavia, non esiste ancora una decisione europea e il percorso istituzionale è soltanto all’inizio.
Un regolamento europeo da cambiare
Il limite attuale non può essere modificato autonomamente dalla Sassonia. Per i veicoli della categoria L1e, il Regolamento UE 168/2013 stabilisce infatti una velocità massima di 45 km/h e indica anche le soglie di 50 cm³ e 4 kW per i propulsori termici.
La proposta dovrà ottenere il consenso del Bundesrat. In caso di approvazione, toccherebbe al governo federale tedesco portare la richiesta davanti alle istituzioni dell’Unione europea e sostenere una revisione delle regole comuni.
La deroga che riapre il confronto
A spingere la Sassonia verso questa iniziativa è una situazione particolare nata dopo la riunificazione della Germania. Una disciplina transitoria permette ancora ai ciclomotori più datati dell’ex Germania Est di raggiungere i 60 km/h, conservando l’omologazione da ciclomotore e la possibilità di essere guidati con patente AM.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La stessa regione ha poi applicato il regime ad alcuni veicoli storici esportati e in seguito riportati in Germania. Da qui nasce il confronto: mezzi costruiti diversi decenni fa possono viaggiare a 60 km/h, mentre i modelli contemporanei, dotati di strutture più robuste, sistemi frenanti evoluti e illuminazione a LED, restano fermi a 45.
Tra sicurezza e traffico cittadino
Secondo i sostenitori della revisione, la differenza tra il limite dei ciclomotori e quello delle strade urbane impostate a 50 km/h può creare situazioni problematiche. Le auto sono costrette a superare mezzi più lenti oppure a procedere molto ravvicinate, con possibili ripercussioni sulla sicurezza.
Portare la soglia a 60 km/h, nella prospettiva della Sassonia, consentirebbe ai veicoli L1e di seguire più agevolmente il ritmo della circolazione ordinaria. La richiesta riguarda quindi non soltanto gli scooter tradizionali, ma anche microcar e quadricicli leggeri, inclusi quelli a propulsione elettrica.
Continua a leggere
Porsche cambia rotta: meno auto, più margini entro il 2030
La casa di Stoccarda punta su modelli premium, pareggio sotto quota 200mila vetture e redditività operativa fino al 15%.
Renault, Parigi accende il futuro elettrico: tutte le novità
La E-Space Concept sarà il fulcro dello stand Renault, insieme a Megane E-Tech Electric, Renault 5 Turbo 3E e nuove proposte per famiglie e professionisti.
Alpine, cresce l’attesa per PS1: la sorpresa parigina del marchio
Il costruttore francese porta al Salone dell’Auto di Parigi quattro novità mondiali, tra nuovi modelli, personalizzazione e progetti ad alte prestazioni.
Oltre 3 milioni e zero vetrina: la 33 Stradale va su strada
Il proprietario dell’esemplare numero 10 su 33 ha scelto di guidare la rara supercar Alfa Romeo attraverso l’Europa, invece di conservarla soltanto come bene da collezione.