Meteo su Roma.

Motori 3 min di lettura57 min fa

carVertical punta sui dati per rendere trasparente l’usato

carVertical ha trasformato i dati sulle auto usate in un’attività internazionale, presente in 37 mercati e alimentata da oltre 1.000 fonti.

carVertical ha trasformato i dati sulle auto usate in un’attività internazionale, presente in 37 mercati e alimentata da oltre 1.000 fonti.

Offerta del giorno6 novembre

Rowenta

-12% sui lavapavimenti da Rowenta

Scade tra 24 giorni
******


Un rapporto leggibile per tutti

Durante il Summit 2026, Aleksandras Nelkinas ha mostrato il funzionamento del servizio attraverso una Skoda Octavia diesel con cambio automatico, proposta in Lituania a circa 9.000 euro e con 192.000 chilometri indicati sul cruscotto. L’analisi ha evidenziato un periodo di fermo lungo un anno e, in seguito, una differenza nella percorrenza pari a 40.000 chilometri.

L’obiettivo della dimostrazione non era limitarsi al controllo del contachilometri, ma mettere in relazione numerosi elementi per definire il livello di rischio associato al veicolo. Il risultato nasce dall’unione di archivi che spesso restano separati: registri dei passaggi di proprietà, dati delle revisioni, documentazione sui sinistri e informazioni conservate dalle officine.

La società ha riconosciuto di aver inizialmente progettato i propri rapporti pensando soprattutto agli appassionati più esperti. In seguito ha capito che il pubblico più ampio, spesso privo di competenze meccaniche e preoccupato di acquistare un’auto con problemi nascosti, aveva bisogno di indicazioni più semplici.

«Il rapporto doveva diventare comprensibile anche a una nonna», hanno spiegato i fondatori nel raccontare il cambiamento del prodotto. Nelkinas ha inoltre ammesso che il coinvolgimento degli utenti e la raccolta dei loro commenti sono arrivati più tardi del necessario.


Dalla Lituania a 100 milioni

carVertical è nata circa 10 anni fa in Lituania dall’iniziativa di Arnoldas Vasiliauskas, Rokas Medonis, Robertas Boravskis e Audrius Kučinskas. Il gruppo ha puntato fin dall’inizio a riunire informazioni provenienti da archivi diversi, con l’idea di ridurre il divario tra chi vende e chi compra un’automobile.

La prima fase è stata sostenuta direttamente dai fondatori, che hanno finanziato lo sviluppo del prodotto e il funzionamento dei server. Il mercato lituano è servito come banco di prova, prima dell’espansione internazionale.

A gennaio 2018 una raccolta attraverso un’offerta iniziale di moneta ha coinvolto quasi 15.000 piccoli investitori e ha portato oltre 20 milioni di dollari, secondo i dati di Enterprise Europe Network. Il capitale ha consentito di rafforzare l’infrastruttura senza ricorrere ai tradizionali finanziamenti dei fondi di investimento.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

La crescita è poi proseguita soprattutto con risorse generate dall’attività. Nel 2025 i ricavi hanno raggiunto 75,8 milioni di euro, contro i 53,9 milioni del 2024, con un aumento del 40%. Per il 2026, Medonis prevede il superamento dei 100 milioni di euro.


La scelta durante il lockdown

La società ha raccontato anche la strategia adottata durante il primo lockdown legato al Covid, quando le compravendite di auto usate si sono quasi fermate e molte imprese hanno ridotto la pubblicità per conservare liquidità.

In quella fase carVertical ha scelto di acquistare grandi quantità di spazi pubblicitari a prezzi inferiori del 30-40%, rinviando la diffusione delle campagne alla riapertura delle attività. L’investimento ha riguardato soprattutto Romania e Polonia.

Quando le transazioni sono ripartite, entrambi i mercati hanno registrato una crescita a tre cifre. Rokas Medonis ha ricordato che i dipendenti gli avevano chiesto di destinare le risorse disponibili alla sopravvivenza dell’azienda, anche rinunciando agli stipendi.


Una rete di dati internazionali

Il problema affrontato da carVertical nasce dalla dispersione delle informazioni sulla vita di un’automobile. Un mezzo può cambiare proprietario, subire danni o accumulare chilometri in Paesi diversi, mentre i relativi dati restano confinati negli archivi nazionali e raramente seguono il veicolo oltre frontiera.

Per Medonis, questa attività non coincide più con la semplice vendita di rapporti sull’usato. L’azienda si considera una società specializzata nei dati, capace di raccogliere e ordinare informazioni eterogenee per renderle utilizzabili da chi deve valutare un acquisto.

Anche Audrius Kučinskas ha indicato nella gestione dei dati una delle difficoltà affrontate negli anni. Senza criteri comuni per uniformare le informazioni provenienti da migliaia di archivi, ha spiegato, il volume dei contenuti rischia di trasformarsi in un insieme disordinato da correggere caso per caso.

Ti è piaciuto? Condividilo

La domanda di oggi

Le lettere personali possono favorire il dialogo tra le parti?

Continua a leggere