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Motori 3 min di lettura40 min fa

Bezzecchi, rimonta e rimpianto: il podio sfumato a Phillip Island

Il pilota Aprilia ha chiuso quarto la Sprint dopo essere precipitato al dodicesimo posto, pagando una qualifica difficile e una partenza complicata.

Il quarto posto nella Sprint di Phillip Island non cancella il rammarico di Marco Bezzecchi per una qualifica che lo ha costretto a partire dalla nona casella. Il pilota Aprilia, scivolato fino al dodicesimo posto nelle prime fasi, ha però reagito con una rimonta efficace, arrivando a contendere a Fabio Di Giannantonio la posizione finale.

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La rimonta salva una qualifica difficile

Bezzecchi ha spiegato che la prestazione sul giro secco ha pesato sull’intero pomeriggio. Sul bagnato si era sentito competitivo e anche sull’asciutto aveva trovato un buon ritmo, ma la pista in condizioni miste gli ha impedito di costruire un giro abbastanza rapido per partire più avanti.

"Partire nono mi sta sulle palle, quello è chiaro, però ho fatto un bel lavoro", ha detto il pilota, sottolineando comunque il valore della rimonta. Nei 13 giri della gara breve ha recuperato terreno in più punti del tracciato e ha giudicato positiva la velocità mostrata, pur senza sbilanciarsi sulla possibilità di raggiungere il podio con una distanza maggiore.


Il primo giro costa posizioni

La fase iniziale è stata condizionata dalla situazione della moto di Raul Fernandez. Nelle prime curve il dispositivo di abbassamento sarebbe rimasto attivo, impedendo al pilota Aprilia di trovare lo spazio per superare con decisione e favorendo il recupero degli avversari.

Bezzecchi ha raccontato di essere riuscito a portarsi davanti alla curva 3, ma di aver subito la resistenza del compagno di marca. Da quel momento ha dovuto ricostruire la propria gara, recuperando soprattutto nei settori in cui riusciva a essere più efficace. Nell’ultimo tratto del circuito, invece, ha perso parte del vantaggio che aveva mostrato nella giornata precedente.

Raggiunto Di Giannantonio nel finale, Bezzecchi si è avvicinato inizialmente, ma il rivale ha aumentato il ritmo negli ultimi due giri. Per questo non è arrivato un attacco concreto, mentre l’eventuale possibilità di lottare per il podio è rimasta soltanto teorica.

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Vento e condizioni: poche certezze

Il pilota non ha attribuito la caduta di Jorge Martin a una causa precisa e ha evitato collegamenti diretti con l’aerodinamica dell’Aprilia. Anche sul vento ha mantenuto prudenza: a Phillip Island è una presenza abituale, ma le condizioni erano cambiate rispetto al giorno precedente e non gli è sembrato possibile stabilire quanto abbia inciso sull’episodio.

Dopo aver rivisto il filmato, Bezzecchi ha raccontato di non aver capito subito che il protagonista dell’incidente fosse Martin. Se ne è accorto soltanto quando ha raggiunto il gruppo e ha visto che il compagno non era più in gara. A quel punto ha ricevuto informazioni sulle sue condizioni e ha espresso vicinanza al pilota e alla squadra.

"È un grandissimo peccato per lui, per la squadra e per tutta Aprilia. Gli mando un grande abbraccio e gli auguro di riprendersi il più velocemente possibile", ha dichiarato. Bezzecchi ha aggiunto che il campionato può ancora riservare sorprese, senza però commentare l’ipotesi di essere rimasto l’unico pilota in grado di contendere il titolo a Marc Marquez.


La gara lunga resta da decifrare

Il risultato della Sprint ha fornito dati utili in vista della gara principale: il box dispone ora di riferimenti raccolti sull’asciutto, sul bagnato e nelle situazioni intermedie. L’obiettivo sarà interpretarli per prepararsi a uno scenario meteorologico ancora incerto.

Bezzecchi non considera automaticamente vantaggiosa una gara interamente bagnata. Ha ricordato che il comportamento della pista può cambiare rapidamente da un turno all’altro e ha preferito attendere le condizioni effettive prima di formulare previsioni.

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