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Motori 2 min di lettura55 min fa

Bagnaia, venerdì in salita: la pioggia può diventare un’alleata

Il pilota Ducati partirà dalla Q1 dopo il 14° tempo a Phillip Island, ma intravede margini di crescita nonostante il persistente problema di aderenza.

«Meglio essere ottimisti e aver torto che essere pessimisti e aver ragione». Mattia Pasini ha provato a dare fiducia a Pecco Bagnaia dopo un venerdì lontano dalle posizioni che contano. Il pilota Ducati, però, sa che a Phillip Island servirà una svolta per trasformare i progressi mostrati durante la giornata in prestazioni concrete.

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La pioggia cambia tutte le carte

L’eventuale maltempo potrebbe rimescolare gli equilibri, anche se Bagnaia non considera il circuito australiano ideale per affrontare Sprint e gara sul bagnato. Le alte velocità, le temperature basse e il vento rendono più difficile portare gli pneumatici nella corretta finestra di utilizzo.

A peggiorare il quadro ci sono il lato destro delle gomme, che tende a scaldarsi con fatica, e i freni, esposti allo stesso problema. Il campione Ducati ammette comunque che una situazione così imprevedibile potrebbe offrirgli un’opportunità, soprattutto se il lavoro svolto venerdì porterà qualche beneficio.


Aderenza e traiettorie frenano Pecco

Il limite principale resta la scarsa aderenza. Bagnaia spiega di non riuscire a far ruotare la moto come vorrebbe né a conservare sufficiente velocità in curva: quando prova a forzare il ritmo, rischia di allargare la traiettoria. A Phillip Island, inoltre, il maggior numero di curve a sinistra non ha compensato le difficoltà, nonostante il pilota si senta solitamente più a suo agio nelle pieghe a destra.

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Nel corso delle sessioni la squadra ha comunque compiuto passi avanti. L’ultimo tentativo lanciato avrebbe potuto ridurre il distacco, ma Bagnaia riconosce di non aver completato il giro nel modo migliore: il suo riferimento è stato di 1:27.7, mentre secondo la sua stessa analisi era possibile scendere fino a 1:27.5.


Il venerdì vale il 14° posto

Il risultato finale è il 14° tempo, una posizione che lo costringerà a passare dalla Q1 e gli nega l’accesso diretto alla Q2. La graduatoria non racconta però soltanto un problema di velocità pura: il pilota Ducati ritiene di aver lasciato sul tavolo una parte del potenziale disponibile nell’ultimo assalto al cronometro.

La situazione rimane quindi complessa, soprattutto per il grip ancora insufficiente. Bagnaia dovrà verificare quanto il lavoro del venerdì potrà aiutarlo nelle prossime uscite, con l’incognita delle condizioni atmosferiche a rendere ancora più delicato il fine settimana australiano.

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