Bagnaia, a Motegi il distacco resta enorme: 20 secondi da Marquez
L’ottavo posto nel Gran Premio del Giappone non cambia il momento difficile del pilota Ducati, ancora alle prese con una moto poco efficace in frenata.
Il circuito di Motegi avrebbe dovuto offrire a Pecco Bagnaia l’occasione per ritrovare competitività, ma il fine settimana giapponese ha confermato le difficoltà del pilota italiano. Dopo il ritiro nella Sprint, arrivato quando era già fuori dalla zona punti per un problema alla gomma, Bagnaia ha chiuso il Gran Premio all’ottavo posto, con un ritardo di 20 secondi dal vincitore Marc Marquez.
La frenata resta il nodo principale
A Sky Italia Bagnaia ha spiegato che il limite non riguarda tanto la condizione fisica o la pressione mentale, quanto l’impossibilità di portare la moto alla velocità desiderata. In frenata il mezzo non rallenta abbastanza; di conseguenza, l’ingresso in curva avviene con una posizione non corretta e il pilota è costretto a forzare ogni staccata.
“Non è fatica fisica o psicologica, è fatica ad andar forte”, ha chiarito Bagnaia. Secondo il pilota, per fermare la Ducati servirebbe quasi ricorrere a una sorta di impennata sull’anteriore a ogni curva, una soluzione troppo estrema per essere mantenuta per tutti i giri e che rende il comportamento della moto ancora più nervoso.
Il distacco dai Marquez pesa
Il confronto con i piloti più rapidi ha lasciato poco spazio all’ottimismo. Bagnaia ha indicato Marc Marquez e Alex Marquez come riferimenti irraggiungibili nel fine settimana giapponese, sottolineando che i dati della telemetria evidenziano una perdita di velocità generale. Il lavoro del team su elettronica e regolazioni ha migliorato quanto possibile il comportamento della moto, ma non è bastato a colmare il divario.
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La gara è stata inoltre condizionata dagli errori e dalle penalità degli avversari: alcune cadute e diversi Long Lap hanno permesso a Bagnaia di guadagnare posizioni. Il risultato, però, resta lontano da quello ottenuto a Motegi nella stagione precedente, quando aveva conquistato sia la Sprint sia il Gran Premio, riuscendo in quell’occasione a precedere Marc Marquez.
La scelta della gomma Hard
Nel bilancio del fine settimana rientra anche la decisione di non puntare sulla mescola Hard contrassegnata dalla lettera “Z”. Il ricordo del rendimento poco efficace mostrato in Malesia aveva spinto i piloti a considerarla soprattutto un’opzione di riserva, non una soluzione competitiva.
Il nuovo asfalto di Motegi e la composizione della gomma, però, hanno modificato il quadro rispetto alle aspettative. Bagnaia ha raccontato che l’ipotesi era stata valutata già nelle FP1, ma il timore di ritrovarsi con poco grip aveva convinto il gruppo a lasciarla da parte.
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