Assopetroli: margini ridotti e rischio per l’occupazione
L’associazione riunirà le imprese il 5 novembre e reclama interventi urgenti su liquidità, fisco e tutela dell’occupazione.
Assopetroli-Assoenergia ha convocato per il 5 novembre un’assemblea straordinaria dedicata alla crisi della distribuzione indipendente dei carburanti. L’associazione segnala il rischio di conseguenze sulla tenuta economica delle imprese e sui livelli occupazionali.
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Le richieste al Governo
L’organizzazione chiede all’esecutivo di riconoscere formalmente lo stato di crisi del settore e di riunire rapidamente un tavolo con Mimit, Mase, Mef e ministero del Lavoro. L’obiettivo indicato è individuare misure per proteggere la continuità aziendale e l’occupazione.
Tra le priorità figura il ripristino di condizioni uniformi lungo la filiera, sia per la rete sia per l’extrarete. Assopetroli sollecita inoltre parità nell’approvvigionamento e nell’accesso agli strumenti di sostegno, giudicando parziali gli interventi finora adottati dalle compagnie petrolifere.
Secondo l’associazione, «non è più soltanto una questione di margini: è in gioco la sopravvivenza di una componente essenziale del mercato dei carburanti e, con essa, la salvaguardia della concorrenza».
L’effetto delle misure sui prezzi
Nel mirino c’è anche l’applicazione non uniforme delle misure di contenimento dei prezzi lungo la filiera. Per gli operatori indipendenti, questa situazione avrebbe creato squilibri competitivi e aggravato la pressione sui costi e sulla liquidità.
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La proroga del tetto ai prezzi fino al 31 dicembre, inizialmente previsto per soli 30 giorni, viene considerata dall’associazione un possibile elemento di crisi strutturale. Il protrarsi della misura, secondo Assopetroli, riduce ulteriormente i margini delle imprese e ne appesantisce la situazione finanziaria.
Gli aiuti considerati necessari
Nel caso in cui non arrivassero risposte rapide, l’associazione propone interventi compensativi straordinari. Le misure indicate comprendono sostegni immediati alla liquidità, il rinvio delle scadenze fiscali e contributive, crediti d’imposta o contributi specifici.
La richiesta comprende anche garanzie per i lavoratori. L’assemblea del 5 novembre dovrà quindi definire le iniziative per tutelare le imprese della distribuzione indipendente, mentre l’associazione avverte che l’attuale difficoltà economica e finanziaria potrebbe compromettere in modo duraturo la concorrenza nel mercato dei carburanti.
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