950notizie oggi Scopri i vantaggi
Motori 2 min di lettura2 ore fa

Andrea Iannone soddisfatto nelle Baggers: difficile fare meglio

Dopo il rientro in Superbike, il pilota di Vasto ha trovato nella serie Harley un ambiente competitivo e divertente.

Andrea Iannone ha chiuso la sua esperienza nelle Baggers senza il titolo, ma con un bilancio positivo. Il pilota di Vasto ha apprezzato il livello della competizione e il modo di vivere le gare nella categoria Harley-Davidson.

Offerta del giorno30 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 62 giorni
*********


Il bilancio della stagione

Iannone ha riconosciuto di essere arrivato in ritardo rispetto agli altri concorrenti, un fattore che non gli ha impedito di lottare davanti. «È stato stimolante e sarebbe stato difficile far meglio», ha spiegato parlando della stagione.

La conquista del campionato avrebbe completato il suo percorso, ma il risultato non ha cancellato la soddisfazione. Le gare, disputate senza elettronica e sistemi di assistenza alla guida, hanno richiesto un impegno elevato anche sulla distanza di otto giri.

Il pilota ha inoltre evidenziato la motivazione dei giovani presenti in griglia, intenzionati a battere un nome proveniente dai vertici del motociclismo. Secondo Iannone, il suo arrivo potrebbe avere spinto altri corridori a prendere in considerazione la serie.


La scelta della Harley-Davidson

L'idea delle Baggers era stata illustrata a Iannone da Federico Tondelli, responsabile della comunicazione del campionato, durante il periodo trascorso nel paddock della Superbike. In un primo momento il pilota non aveva dato seguito alla proposta; dopo la stagione in SBK, però, aveva iniziato a valutarla concretamente.

Il contatto con Harley-Davidson è arrivato attraverso Schuessler e ha portato alla definizione del progetto. Iannone ha accettato anche per il piacere di guidare una moto molto diversa da quelle utilizzate in precedenza.

La particolarità tecnica della categoria, secondo il pilota, va mantenuta senza tentare di trasformare una Harley in una MotoGP. La potenza dei motori, le dimensioni e lo stile di guida costituiscono infatti l'identità stessa del campionato.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Il ritorno dopo la squalifica

Dopo la squalifica per doping del 2020 e un lungo periodo lontano dalle competizioni, Iannone era tornato nel paddock attraverso la Superbike. L'idea di riprendere stabilmente a correre, però, non era mai stata al centro dei suoi programmi.

«Non pensavo di tornare a correre, anche se non ho mai smesso di allenarmi», ha raccontato. L'attività fisica e le uscite in bicicletta erano rimaste parte della sua quotidianità, soprattutto per il benessere personale.

Nel 2024 aveva disputato due gare in MotoGP al posto di Fabio Di Giannantonio, fermato da un infortunio. La chiamata di Valentino Rossi era stata accettata subito, ma quell'esperienza non aveva riaperto il capitolo nella classe regina: per Iannone, la carriera in MotoGP era già completa.


Il futuro resta aperto

Il pilota conserva anche alcune abitudini che lo hanno accompagnato negli anni, compresa l'attenzione quasi maniacale per l'ordine. Tenere ogni cosa al proprio posto lo aiuta a rilassarsi e rappresenta, a suo giudizio, una caratteristica utile per chi corre.

Sul prosieguo della carriera, invece, Iannone non ha indicato una direzione precisa. «Non chiedetemi di fare programmi, perché domani farei esattamente il contrario di ciò che dico oggi», ha dichiarato. Per ora si sente bene nelle Baggers e intende continuare a seguirne l'evoluzione.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere