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A25 in entrambe le direzioni dopo la demolizione del viadotto

La demolizione controllata è avvenuta a Pratola Peligna e ha consentito di riaprire l’autostrada nelle due direzioni.

La carreggiata ovest del viadotto Valle dei Fiori, sulla A25, è stata abbattuta prima dell’alba con microcariche esplosive controllate. L’opera si trova nel territorio di Pratola Peligna, in provincia dell’Aquila.

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Le tecniche usate sul viadotto

La struttura comprende acciaio Corten, scelto per la resistenza agli agenti atmosferici e la ridotta visibilità, oltre a dispositivi pensati per attenuare gli effetti dei terremoti. Gli appoggi sono dotati di isolatori sismici, mentre i giunti di dilatazione assorbono gli spostamenti dell’impalcato.

Alfonso Toto, responsabile della strategia di Toto Costruzioni Generali, ha spiegato che la sicurezza di queste opere dipende dall’integrazione tra progettazione, tecnologia, organizzazione, tutela ambientale e conoscenza del territorio. «Le infrastrutture non sono solo opere fisiche. Sono sistemi complessi», ha dichiarato.


Riapertura dopo l’abbattimento

La demolizione ha richiesto un’accurata pianificazione e una preparazione prolungata. Le operazioni si sono concluse in modo da permettere, nel giro di poche ore, il ripristino della circolazione in entrambe le direzioni per automobilisti e addetti ai lavori.

Sul viadotto vengono utilizzate sia le demolizioni meccaniche sia gli abbattimenti mediante esplosivo controllato. L’intervento rientra nel programma di adeguamento strutturale e di miglioramento della resistenza sismica della rete A24-A25.

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Il piano per cinque coppie

I lavori, affidati dal Commissario straordinario Marco Corsini, interessano complessivamente 2,9 chilometri e cinque coppie di viadotti dell’A25. Il tratto coinvolto si estende tra le uscite di Avezzano e Bussi/Popoli.

Le opere riguardano i territori comunali di Celano, Pratola Peligna, Roccacasale e Corfinio, tra la Valle Peligna e la Marsica. Il piano comprende quindi più interventi distribuiti lungo il collegamento autostradale abruzzese.


La rete tra Roma e l’Abruzzo

A24 e A25 formano una rete lunga 281,4 chilometri, collegando Roma con L’Aquila, Teramo, Chieti, Pescara e i principali centri urbani della regione. Il tracciato raggiunge inoltre tre parchi nazionali, tre parchi naturali regionali e altre aree protette.

L’infrastruttura conta 175 viadotti e 55 gallerie e mette in comunicazione le dorsali costiere della Penisola. Per le sue caratteristiche è considerata una rete strategica per le attività di Protezione Civile.

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