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Lifestyle 4 min di lettura1 ora fa

William rompe il tabù: la tv dei Windsor tra confessioni e gaffe

Il principe sarà ospite del Graham Norton Show, primo erede al trono britannico a partecipare a un talk show: prima di lui, molti familiari hanno pagato caro il rapporto con le telecamere.

William si prepara a entrare in un territorio finora inesplorato per un erede al trono britannico: questa sera sarà ospite del Graham Norton Show, trasmesso dalla Bbc. Al suo fianco ci saranno Cate Blanchett, Hannah Waddingham e il naturalista australiano Robert Irwin, tutti legati a Earthshot, il progetto dedicato ai riconoscimenti per l’ambiente promosso dal principe.

La scelta è stata letta anche come una possibile risposta all’intervista concessa di recente da Harry. William, però, dovrebbe presentarsi in una veste più leggera, tra battute e conversazione informale. Una novità per il futuro re, ma non per la sua famiglia, che nel corso dei decenni ha collezionato apparizioni televisive memorabili, non sempre per le ragioni giuste.

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William apre una nuova fase televisiva

Il rapporto tra i Windsor e la televisione è stato spesso complicato. L’idea di mostrarsi senza il filtro delle occasioni ufficiali ha prodotto momenti di grande interesse, ma anche dichiarazioni imbarazzanti, reazioni pubbliche e conseguenze durature per alcuni membri della famiglia.

Il primo a sperimentare davvero questo terreno fu Filippo. Nel maggio 1961 partecipò a Panorama, convinto che il mezzo televisivo potesse contribuire a rendere più moderna la monarchia. Durante un viaggio negli Stati Uniti, nel 1969, si lasciò però andare a una battuta sulle difficoltà economiche della Corona: disse che i Windsor erano «in rosso» e ipotizzò perfino la rinuncia al polo e il trasferimento in una casa più piccola.

Nello stesso 1969 Elisabetta II e Filippo autorizzarono anche la Bbc a seguirli per un anno nella vita quotidiana. Il documentario voleva rivelare il volto più spontaneo della famiglia, comprese conversazioni domestiche, risate e un pranzo all’aperto. Il risultato fu accolto con molte critiche e la regina, pentita del consenso dato, fece ritirare il programma.


Le interviste che cambiarono tutto

La televisione divenne ancora più rischiosa per Carlo negli anni della separazione da Diana. Il 29 giugno 1994, nell’intervista realizzata da Jonathan Dimbleby, il futuro sovrano ammise il tradimento con Camilla Parker Bowles, sostenendo che la relazione fosse iniziata quando il matrimonio con Diana era ormai irrimediabilmente compromesso. Il documentario fu seguito da 13 milioni di persone, ma l’operazione pensata per migliorare l’immagine del principe si trasformò in un grave danno d’opinione.

Diana reagì quella stessa sera, presentandosi a una festa alla Serpentine Gallery di Londra con un abito nero dalle spalle scoperte, poi ribattezzato l’abito della vendetta. L’anno seguente, il 20 novembre, scelse a sua volta la Bbc per parlare a Panorama: la registrazione segreta attirò 23 milioni di spettatori. «Eravamo in tre in questo matrimonio. Era un po’ affollato», disse, consegnando alla storia una delle frasi più celebri della crisi coniugale. Il divorzio venne concluso nel 1996.

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Ancora più pesanti furono gli effetti dell’intervista concessa da Andrea a Emily Maitlis nel novembre 2019. Il colloquio, dedicato ai suoi rapporti con Jeffrey Epstein, fu giudicato privo di empatia verso le vittime e aggravato da spiegazioni considerate poco convincenti. Dopo la messa in onda, numerose aziende e organizzazioni benefiche ritirarono il loro sostegno; in seguito il principe perse gli incarichi ufficiali e, lo scorso anno, anche i titoli di principe e duca.


Gaffe, fughe e scene imbarazzanti

Sarah Ferguson aveva già attirato l’attenzione nel maggio 2010, quando un giornalista sotto copertura la filmò mentre proponeva a un finto uomo d’affari di facilitare l’accesso ad Andrea in cambio di 500.000 sterline. L’anno successivo, durante una trasmissione australiana di 60 Minutes, si irritò per le domande del conduttore e lasciò lo studio, facendo interrompere la registrazione.

Anche Edoardo fu protagonista di un episodio difficile da dimenticare. Nel giugno 1987 abbandonò furioso la conferenza stampa di It’s a Royal Knockout, spettacolo benefico ideato da lui e organizzato con Andrea, Anna e Sarah Ferguson in costumi medievali. Dopo aver trovato giornalisti e fotografi chiusi per ore in una tenda, interpretò il loro silenzio come un affronto e se ne andò urlando. Il giorno seguente, i giornali accusarono lo spettacolo di aver ridicolizzato la monarchia.

Anna, invece, nel 1987 divenne il primo membro della famiglia reale a partecipare come concorrente a un quiz televisivo, A Question of Sport. Le sue risate e gli abbracci con i compagni di squadra furono considerati troppo informali per una principessa. Più recentemente, in un documentario, ha criticato anche il progetto di Carlo per ridurre ulteriormente il numero dei componenti attivi della monarchia: «Siamo già troppo pochi e non possiamo lavorare più di così!».


Kate evita quasi sempre il passo falso

Kate Middleton ha costruito in televisione un’immagine generalmente molto controllata, anche se una scena del 2019 alimentò per mesi le ipotesi dei media. Durante A Berry Royal Christmas, William le toccò la spalla mentre la coppia conversava con altri ospiti; la principessa si spostò bruscamente, con un’espressione apparentemente contrariata.

Quel gesto venne interpretato come un possibile segnale di tensione tra i due, ma non arrivò mai una conferma. Il caso dimostrò ancora una volta quanto anche un dettaglio minimo, quando riguarda i Windsor, possa trasformarsi in un lungo caso mediatico.

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