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Lifestyle 4 min di lettura2 giorni fa

VMAs 2026, sette premi a Madonna e un primato per Swift: la notte delle regine

Il ritorno di Madonna e l’ascesa autorale di Taylor Swift hanno dominato una serata ricca di premi, omaggi e grandi ritorni sul palco.

A 68 anni Madonna torna a imporsi nel luogo che l’aveva consacrata, mentre Taylor Swift, 36 anni, consolida il controllo creativo sui propri videoclip. Sono due percorsi diversi: una artista riapre il capitolo della propria storia, l’altra dimostra quanto lavoro ci sia dietro la costruzione del proprio mito. Insieme hanno dato un significato preciso agli MTV VMAs 2026: non conta soltanto il tempo trascorso, ma il modo in cui lo si utilizza.

Madonna ha raccontato di aver passato l’ultimo anno e mezzo a cercare una direzione più autentica, sostenendo di voler realizzare la musica in cui crede davvero. Il messaggio rivolto al pubblico è stato altrettanto personale: trovare la propria identità e avere fiducia nelle proprie capacità.


Swift firma una prima assoluta

Taylor Swift è arrivata alla cerimonia con nove candidature e ha chiuso la serata con tre riconoscimenti. Il più importante è stato quello per Video of the Year, assegnato a The Fate of Ophelia; per Opalite è arrivato anche il premio alla miglior regia.

La cantante ha inoltre ricevuto il primo Artist Director Honors mai attribuito nella storia dei VMAs. Il riconoscimento celebra gli artisti che hanno allargato il linguaggio dei video musicali anche attraverso il lavoro dietro la macchina da presa.

Il premio principale è stato dedicato a Dolly Parton, morta il mese scorso a 80 anni. Swift l’ha definita «the ultimate showgirl» e ha spiegato che ascoltare le sue canzoni le dava la sensazione di assistere al «miglior video musicale» possibile.


Madonna trasforma il ritorno in evento

La protagonista più premiata è stata però Madonna, capace di raccogliere sette Moon Person. Per lei sono arrivati Artist of the Year, Best Album con Confessions II, Best Collaboration per Bring Your Love insieme a Sabrina Carpenter, Best Dance, Best Cinematography, Best Choreography e Best Long Form Video per Confessions II – The Film.

Il suo ritorno sul palco dei Video Music Awards è avvenuto 23 anni dopo l’ultima apparizione, quella del celebre bacio condiviso con Britney Spears e Christina Aguilera. Al Peacock Theater di Los Angeles ha aperto lo spettacolo con Sabrina Carpenter sulle note di Bring Your Love, per poi coinvolgere Charli XCX in Danceteria.

La scena è diventata una ricostruzione della New York degli anni Ottanta, con la presenza di Debi Mazar, Julia Garner, Fab 5 Freddy, Sombr e Seth Rogen. L’esibizione, durata poco più di otto minuti, ha riunito musica, danza e riferimenti autobiografici.

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Quarantadue anni dopo, la rivincita

Durante il discorso per Artist of the Year, Madonna è tornata alla sua prima esibizione ai VMAs, nel 1984. Aveva 26 anni, voleva apparire «bella e sexy» e, mentre cantava Like a Virgin, era caduta dopo aver perso una scarpa. Il vestito si era sollevato e il suo manager le aveva fatto credere che la carriera fosse ormai conclusa.

A 42 anni di distanza, la cantante si è ritrovata ancora al centro della manifestazione con un nuovo premio tra le mani. Il ricordo dell’esordio ha assunto così il valore di una risposta a chi, in passato, aveva immaginato per lei una fine imminente.

Nel resto della serata non sono mancati altri momenti celebrativi. Kacey Musgraves ha ricordato Dolly Parton, mentre diversi artisti hanno reso omaggio a George Michael; il Video Vanguard Award è stato assegnato ai Nirvana.


Il quadro completo dei premi

Lisa ha conquistato il riconoscimento Pop con Dream feat. Kentaro Sakaguchi. Sienna Spiro è stata scelta come Best New Artist, Cardi B e Kehlani hanno vinto nella categoria Hip-Hop con Safe, mentre Bruno Mars si è imposto nell’R&B grazie a I Just Might.

Olivia Rodrigo ha ottenuto il premio Alternative per The Cure e Bad Bunny quello Latin con Nuevayol. BTS ha raccolto Song of the Year e Best K-Pop con Swim, oltre al riconoscimento come Best Group. Ella Langley ha vinto nel Country con Choosin’ Texas.

Per le categorie tecniche, PinkPantheress e Zara Larsson hanno ottenuto Art Direction con Stateside, Sabrina Carpenter Editing per House Tour e Ariana Grande Visual Effects con Hate That I Made You Love Me. Song of the Summer è andato alla stessa Ariana Grande per Hate That I Made You Love Me.

Madonna ha completato il proprio bottino con i premi già indicati per album, cinematografia, coreografia e video di lunga durata: Confessions II – The Film è risultato anche il progetto vincitore del riconoscimento Long Form Video, con Warner Records. Taylor Swift ha invece aggiunto la regia di Opalite al successo ottenuto con The Fate of Ophelia.

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