Vestiti vintage e vacanze nelle residenze: le scelte dei Windsor
Kate Middleton guida una famiglia reale attenta alle spese, tra supermercati, arredi economici e vacanze nelle residenze di famiglia
I Windsor hanno trasformato la gestione oculata delle spese in una consuetudine di famiglia.
Pippa Middleton, pur vivendo in una casa del Berkshire valutata oltre 20 milioni di euro e accanto a un marito molto facoltoso, sarebbe considerata poco generosa dai vicini. Nei locali della zona, secondo i racconti raccolti, la sua fama sarebbe legata soprattutto alle mance lasciate ai camerieri.
Lady Amelia Windsor ha invece costruito la propria immagine attorno alla moda sostenibile. La cugina di secondo grado di William e Harry lavora come modella e predilige abiti vintage e acquisti nei mercatini dell’usato, opponendosi al consumo continuo di capi di lusso.
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Le abitudini dei più giovani
Anche tra i membri più giovani della famiglia non mancano comportamenti improntati alla prudenza. Lady Louise, figlia di Edoardo e Sophie, duchi di Edimburgo, ha concluso gli studi universitari contenendo le spese e in alcune occasioni avrebbe viaggiato in treno, arrivando a sedersi a terra quando non c’erano posti liberi.
Zara Tindall, seconda figlia della principessa Anna, segue una pratica diffusa in molte famiglie: riutilizza per i figli più piccoli vestiti e accessori già appartenuti ai fratelli. Per i parenti che non svolgono incarichi ufficiali per il re, la cautela economica rappresenta anche una scelta legata alla necessità di pensare al futuro.
Le scelte quotidiane di Kate
Kate Middleton è stata soprannominata dai giornali britannici “Kate la parsimoniosa”. La principessa del Galles indossa più volte gli stessi vestiti e abbina spesso accessori già comparsi in precedenza, mantenendo un’immagine elegante senza ricorrere continuamente a nuovi acquisti.
Durante i lavori a Forest Lodge, residenza dei Wales a Windsor, avrebbe seguito personalmente le trattative con gli operai per contenere i costi. Per arredare gli ambienti ricorre anche a Ikea e ai negozi dell’usato che destinano gli incassi alla beneficenza, talvolta accompagnata dai figli.
Per i costumi della festa di Ognissanti, la famiglia avrebbe scelto ancora una volta un supermercato della zona durante il soggiorno autunnale ad Anmer Hall, vicino a Sandringham. Le vacanze estive, salvo alcune destinazioni come Mustique e le isole Scilly, si svolgono spesso nelle proprietà della famiglia reale.
Una casa senza grandi sprechi
Kate avrebbe inoltre ridotto il personale domestico all’essenziale. Oltre agli assistenti e agli addetti alle pulizie, nella sua abitazione non ci sarebbe un cuoco stabile: prepara lei i pasti e coinvolge nell’attività George, Charlotte e Louis.
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L’attenzione alla spesa viene fatta risalire soprattutto all’esempio di Elisabetta II. La sovrana spegneva personalmente le luci, imponeva lampadine non superiori ai 40 watt e preferiva acquistare piccole stufe elettriche nei grandi magazzini anziché aumentare il ricorso al riscaldamento tradizionale.
Le regole di Elisabetta e Carlo
Elisabetta faceva riparare cappotti e altri indumenti, alcuni dei quali continuava a indossare dopo quarant’anni. Nelle scuderie insegnava inoltre a utilizzare i giornali già letti per preparare la lettiera dei cavalli e avrebbe chiesto ai cuochi di conservare un limone usato come decorazione per impiegarlo in una ricetta successiva.
Anche i doni natalizi dovevano rimanere entro poche sterline. Una tradizione attribuita alla regina racconta che, dopo l’apertura dei pacchi alla vigilia, recuperasse carta e nastri per farli stirare e riutilizzarli l’anno seguente.
Carlo III avrebbe mantenuto la stessa impostazione nelle proprie residenze. Nelle cucine vengono utilizzati gli ortaggi coltivati negli orti reali e gli avanzi diventano ingredienti per i pasti del giorno successivo; inoltre, il sovrano continua a indossare capi rattoppati e tende a rimandare l’acquisto di vestiti nuovi.
Le spese contenute di Anna
La principessa Anna viaggia spesso in treno e non dispone di un autista personale. A Gatcombe Park, la sua residenza ufficiale, i pasti sarebbero basati con frequenza su prodotti già pronti comprati al supermercato, accompagnati da un gelato dal prezzo contenuto.
Nel suo guardaroba figurano ancora abiti, cappotti e cappelli degli anni Settanta e Ottanta. Per le seconde nozze con Sir Timothy Laurence, celebrate nel dicembre 1992, indossò un completo già portato ad Ascot pochi mesi prima.
Anna provvede inoltre da sola alla propria acconciatura, il caratteristico chignon voluminoso. In un’intervista ha spiegato che le bastano cinque minuti per sistemarlo, evitando così il ricorso abituale al parrucchiere.
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