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Lifestyle 3 min di lettura2 ore fa

Vaccino contro l’HPV, utilità anche dopo i 40 anni

Screening, test HPV e copertura vaccinale aiutano a ridurre i rischi legati all’infezione nelle donne adulte

Anche dopo i 40 anni la vaccinazione contro il papillomavirus umano può essere valutata, insieme ai controlli periodici per individuare eventuali lesioni precancerose. Il rischio di infezione, infatti, non si annulla con l’età.

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I rischi dell’infezione persistente

Secondo Caterina Rizzo, ordinaria di Igiene e Medicina Preventiva all’Università di Pisa, alcuni tumori associati all’HPV mostrano una ripresa proprio nelle fasce d’età più avanzate, con particolare attenzione al carcinoma della cervice uterina. L’infezione nella maggior parte dei casi viene eliminata spontaneamente, ma può diventare problematica quando rimane a lungo nell’organismo.

In Europa il virus è collegato a circa il 100% dei tumori della cervice uterina, all’88% di quelli anali, al 78% dei tumori vaginali, al 51% di quelli del pene, al 37% dei tumori dell’orofaringe e al 31% delle neoplasie della vulva. L’HPV riguarda sia le donne sia gli uomini e può causare anche condilomi genitali, con conseguenze sulla vita sessuale e sul benessere psicologico.

«L’HPV non è un singolo virus, ma una platea di virus», ha spiegato Rizzo a margine della presentazione del fumetto “Il Quinto” al Lucca Comics. Il vaccino copre i ceppi più pericolosi sul piano oncologico, mentre altri genotipi possono provocare manifestazioni diverse, come appunto i condilomi.


Test e controlli dopo i 30 anni

Le indicazioni internazionali prevedono l’impiego del test HPV come strumento primario di screening a partire dai 30 anni, secondo i programmi stabiliti dal Piano Nazionale della Prevenzione. L’esame ricerca la presenza dei genotipi ad alto rischio prima che compaiano alterazioni precancerose e, nei percorsi organizzati, sta gradualmente affiancando o sostituendo il Pap test come controllo iniziale.

Una positività non equivale a una diagnosi di tumore. Indica che è stata rilevata un’infezione e richiede una valutazione basata sul genotipo individuato, sugli altri esami e sulla situazione clinica della paziente. La frequenza dei controlli successivi non è uguale per tutte e dipende dal rischio specifico e dai protocolli applicati.

I ceppi non oncogeni non sono associati allo stesso pericolo per la cervice uterina, ma possono dare origine a condilomi. In alcune circostanze queste lesioni richiedono trattamenti o interventi e possono coinvolgere anche il partner.

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Vaccinazione e fasce di età

Circa l’80% delle persone sessualmente attive entra in contatto con l’HPV almeno una volta nella vita. Di solito l’organismo elimina l’infezione in pochi mesi o entro uno-due anni; il pericolo cresce quando il virus ad alto rischio persiste e non vengono effettuati gli screening indicati.

In Italia la vaccinazione gratuita è prevista per le donne fino a 26 anni e per gli uomini fino a 18 anni, anche se alcune Regioni hanno ampliato l’offerta fino ai 30 anni per entrambi. Nella Provincia autonoma di Trento la gratuità arriva a 40 anni per le donne e a 30 per gli uomini.

La vaccinazione per le adolescenti è stata introdotta nel 2007, inizialmente per le dodicenni. La comunità scientifica sta valutando l’estensione della protezione alle donne fino a 45 anni, perché anche in età adulta può persistere il rischio di sviluppare patologie legate al virus. In Toscana, ha riferito Rizzo, pediatri e medici di medicina generale sono stati coinvolti per aumentare le occasioni di somministrazione.


Il fumetto per informare i giovani

“Il Quinto” è nato dalla collaborazione tra MSD e Lucca Comics & Games per parlare di papillomavirus attraverso il linguaggio del fumetto. La storia intreccia amicizia, ricordi e promesse e mira a rendere più comprensibili i temi della prevenzione a ragazze e ragazzi.

Il progetto pone l’accento su una strategia rivolta a entrambi i sessi, fondata su informazione, vaccinazione e controlli medici. L’obiettivo è favorire un confronto tempestivo con il proprio medico sui rischi dell’infezione e sulle misure disponibili per ridurli.

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