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Vaccini e politica, il ritorno delle teorie no-vax

Mattarella richiama il valore della scienza mentre il Parlamento discute il reintegro dei medici radiati per posizioni no-vax

Il Parlamento ha approvato una norma che può consentire il rientro nell’albo dei medici radiati per posizioni no-vax. Il provvedimento, proposto da Fratelli d’Italia, ha ottenuto anche il sostegno dei parlamentari vicini a Vannacci.

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Il richiamo di Mattarella

A sei anni dalla pandemia di Covid-19, il presidente Sergio Mattarella ha ricordato il ruolo della ricerca scientifica nella tutela della salute. Il richiamo arriva mentre una parte dell’opinione pubblica continua a mettere sullo stesso piano le prove raccolte dalla medicina e le teorie diffuse sui sociali.

Le convinzioni complottiste attribuiscono ai vaccini scopi estranei alla prevenzione delle malattie: dal presunto inserimento di microchip fino alla volontà delle multinazionali di modificare il Dna umano. Secondo questa lettura, le istituzioni sanitarie nasconderebbero informazioni che invece verrebbero rivelate da contenuti pubblicati su Facebook o TikTok.

La diffidenza convive con l’uso quotidiano di tecnologie complesse e con la fiducia riposta in strumenti come aerei, satelliti, computer e trapianti. Davanti alle vaccinazioni, però, riemergono spiegazioni magiche e sospetti privi di riscontri verificabili.


Le lezioni dimenticate della pandemia

Il Covid-19 ha provocato circa 199 mila morti in Italia e oltre 7 milioni nel mondo. La crisi ha portato alla saturazione degli ospedali, alla separazione delle famiglie e all’esposizione diretta di medici e infermieri, spesso senza dotazioni sufficienti.

Nonostante quei numeri, il dibattito sui vaccini continua a presentarli alternativamente come protezione o minaccia. Alla ricerca viene chiesto di controllare i risultati, correggere gli errori e fornire prove; ai suoi oppositori, osserva il testo, è invece sufficiente avanzare un’accusa, anche quando i dati la smentiscono.

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La storia delle vaccinazioni offre altri elementi concreti. Il vaiolo è stato dichiarato eradicato nel 1980, mentre la poliomielite è quasi scomparsa dal pianeta. Il morbillo, al contrario, torna a circolare soprattutto nei luoghi dove le coperture vaccinali diminuiscono.

Uno studio sulle nuove forme di religiosità e sulle sette stima che in Italia circa 13 milioni di persone facciano parte di gruppi totalizzanti, con riferimenti religiosi, magici, psicoterapeutici o filosofici. In questi ambienti, l’appartenenza può rafforzare la credulità e trasformare il dubbio verso le istituzioni in una convinzione identitaria.


La commissione sul Covid

La maggioranza ha istituito anche una commissione parlamentare incaricata di esaminare la gestione dell’emergenza sanitaria. L’indagine dovrebbe occuparsi di contratti, mascherine, ritardi e decisioni ritenute errate, oltre a individuare eventuali responsabilità.

Le opposizioni sostengono tuttavia che l’iniziativa sia orientata soprattutto contro il governo guidato da Giuseppe Conte e contro l’ex ministro Roberto Speranza. Tra le contestazioni c’è l’esclusione delle amministrazioni regionali dal perimetro dell’inchiesta, nonostante la Lombardia fosse stata tra le aree più colpite nella prima fase della pandemia.

Verificare le scelte compiute durante l’emergenza resta necessario, ma l’accertamento dovrebbe riguardare ogni livello coinvolto. La ricerca delle responsabilità sanitarie, secondo l’impostazione dell’articolo, non dovrebbe diventare uno strumento per ottenere una rivincita politica né mettere sullo stesso piano il lavoro di un medico e le promesse di guarigione prive di basi scientifiche.

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