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Lifestyle 3 min di lettura14 ott

Vacanze 2027, si cambia copione: nove idee che sorprenderanno i viaggiatori

Il viaggio del 2027 non partirà più soltanto dalla domanda «dove andare?».

Il viaggio del 2027 non partirà più soltanto dalla domanda «dove andare?». A orientare le decisioni saranno soprattutto il modo in cui ci si vuole sentire, il budget disponibile, le relazioni da costruire o recuperare e la possibilità di affidare parte del lavoro all’intelligenza artificiale. È il quadro delineato dall’undicesima edizione delle Travel Predictions di Booking.com, realizzata raccogliendo le opinioni di oltre 28.000 viaggiatori in 32 Paesi e territori.

Il tema scelto è l’idea di uscire dal copione abituale per sperimentare forme diverse di vacanza. Dall’indagine emergono nove tendenze, che vanno dalle esperienze lontane dalla propria personalità fino alle attività sportive pensate per fare amicizia e ai soggiorni utili per affrontare i problemi di coppia.

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L’umore guiderà la scelta

La destinazione potrebbe diventare una risposta a uno stato d’animo, più che una semplice località sulla carta. L’81% degli intervistati dichiara che sceglierebbe una vacanza in base a come desidera sentirsi, mentre il 76% vorrebbe utilizzare uno strumento capace di proporre mete coerenti con il proprio umore. Tra i giovani della Generazione Z cresce anche l’apertura alla condivisione dei dati raccolti da smartphone e dispositivi indossabili, così da ottenere suggerimenti più personalizzati.

Anche la personalizzazione dei servizi acquisterà peso. Il 66% dei viaggiatori vorrebbe costruire un pacchetto eliminando le prestazioni non necessarie, mentre il 58% consentirebbe alle proprie abitudini alimentari di influenzare la scelta dell’alloggio o della meta. Per il 67%, inoltre, condizioni di salute e cambiamenti nello stile di vita hanno già avuto un impatto sulle decisioni di viaggio.

L’intelligenza artificiale sarà chiamata a svolgere un ruolo pratico. Il 64% degli intervistati la userebbe per gestire attività professionali durante le ferie; il 43% le affiderebbe anche posta elettronica e compiti amministrativi. Il 44% ritiene che questo aiuto potrebbe rendere più semplice il rientro e permettere di aggiungere una giornata di vacanza.


Il budget entra nel gruppo

La disponibilità economica influenzerà sempre più la composizione delle comitive. Il 50% delle persone coinvolte nell’indagine ha cambiato idea su chi invitare dopo aver considerato le diverse abitudini di spesa, mentre il 51% ha già sperimentato tensioni per motivi finanziari. Nel 38% dei casi, le differenze di budget hanno portato a lasciare fuori qualcuno.

Tra i genitori, il 61% preferirebbe partire senza figli per concedersi qualche spesa aggiuntiva. La vacanza, quindi, diventa anche un test di compatibilità economica: non conta soltanto andare nello stesso posto, ma poter sostenere costi simili e condividere lo stesso livello di comfort.

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Per il 77% dei viaggiatori, tuttavia, la novità resta un richiamo forte. Questa quota sarebbe interessata a un’esperienza distante dal proprio carattere o dalle consuetudini personali; il 36% lo farebbe anche per stupire parenti e amici. Il 29%, inoltre, ha già evitato di pubblicare immagini del viaggio perché giudicate troppo prevedibili.


Tra mistero, sport e conversazioni

Il turismo legato al paranormale potrebbe conquistare nuovo spazio. Il 65% degli intervistati mostra interesse per esperienze dedicate al mistero, mentre il 48% sarebbe disposto a tentare un contatto con l’aldilà. La metà del campione guarda con curiosità anche alle attività incentrate sulla spiritualità e sulle domande riguardanti la vita dopo la morte.

Il benessere comincerà già durante il trasferimento. L’89% accetterebbe un volo a lungo raggio se avesse la certezza di arrivare riposato; tra le richieste compaiono pasti pensati per favorire il sonno, indicati dal 33%, illuminazione utile a contenere gli effetti del fuso orario, scelta dal 20%, e prodotti per la cura della pelle, desiderati dal 19%. Il 24% preferirebbe inoltre una zona silenziosa senza bambini a bordo.

Lo sport sarà invece uno strumento per creare legami. Il 66% di chi ha già viaggiato da solo racconta che una gara o un allenamento condiviso ha portato a un’amicizia o a un rapporto duraturo. Il 55% sarebbe interessato a incontrare comunità di sportivi o persone con passioni comuni.

Anche camminare potrà aiutare le coppie a confrontarsi. Il 47% prenderebbe in considerazione una partenza per affrontare conflitti con il partner, mentre l’81% considera le attività svolte insieme favorevoli alle conversazioni sincere. Passeggiate ed escursioni, indicate dal 35%, sono tra le occasioni ritenute più efficaci per parlare lontano dalle distrazioni della routine.

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