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Lifestyle 4 min di lettura1 ora fa

Uomini e bellezza, la paura della calvizie spaventa soprattutto la Gen Z

Il 2026 fotografa nuove priorità maschili: barba, capelli e pelle guidano le spese, mentre social e partner orientano sempre più le scelte estetiche.

La perdita dei capelli è il principale timore legato all’immagine per il 60% degli uomini italiani, ma tra i più giovani la preoccupazione cresce ancora: nella Gen Z arriva al 74%. Il dato emerge dall’indagine 2026 dell’Osservatorio Barberino’s, che mette in luce quanto estetica e benessere siano diventati centrali nelle abitudini maschili.

Anche il portafoglio conferma questa attenzione. Dopo l’abbigliamento, scelto dal 38% degli intervistati, le voci più indicate sono il barbiere, con il 18,5%, e i prodotti o servizi per i capelli, al 12%. La cura della pelle raggiunge la stessa quota del 12% e supera i profumi, fermi al 9%.

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La calvizie pesa sull’autostima

Per gli uomini coinvolti nella ricerca, la caduta dei capelli è il cambiamento estetico con l’impatto più forte sulla sicurezza personale. Il diradamento viene indicato dal 16%, mentre soltanto il 4% considera i capelli bianchi il problema più rilevante.

Il timore segue un andamento molto diverso tra le generazioni: riguarda il 65% dei Millennials, il 43% della Gen X e il 40% dei Baby Boomers. La barba, invece, crea disagio ad almeno il 47% del campione: le difficoltà più frequenti sono mantenerla ordinata, segnalata dal 18%, la crescita disomogenea, al 15%, e la scarsa densità, al 12%.


Dieci minuti bastano per l’ordine

L’attenzione all’aspetto non coincide necessariamente con lunghe permanenze davanti allo specchio. Il 96% degli uomini dichiara di preoccuparsi del proprio look almeno in determinate situazioni; il 50% cerca un risultato curato e rapido, mentre il 38% vorrebbe apparire sempre in ordine. Un ulteriore 8% riserva la massima attenzione alle occasioni importanti.

La routine resta comunque breve per la maggioranza: l’86% non va oltre i 10 minuti e il 52% si ferma prima dei 5. Sono Millennials e Gen Z a impiegare meno tempo, rispettivamente nel 60% e nel 51% dei casi. La quota scende al 43% nella Gen X e al 31% tra i Baby Boomers, il 25,5% dei quali supera invece i 10 minuti.


Generazioni e territori cambiano priorità

Le preferenze non sono uguali per tutte le fasce d’età. Il barbiere è la scelta più frequente per Millennials, al 21%, e Gen X, al 20%. La Gen Z destina invece maggiore attenzione ai capelli, al 14,5%, e ai profumi, al 13%, mentre i Baby Boomers indicano soprattutto la cura della pelle, al 16%.

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Anche la geografia modifica le abitudini di spesa. Per il barbiere spiccano Campania, con il 29%, Emilia-Romagna, al 24%, e Lazio, al 20%. Per i capelli guidano Emilia-Romagna, al 21%, Puglia, al 19%, e Piemonte, al 18%. Sul fronte dei tempi, meno di 5 minuti sono sufficienti per il 61% degli uomini in Toscana, per il 58,5% in Veneto e per il 55% in Sicilia. La quota di chi vuole essere sempre curato raggiunge invece il 49% in Puglia, il 47% in Campania e il 45% in Piemonte, contro una media nazionale del 38%.


Il look passa da social e partner

I capelli grigi non sono necessariamente percepiti come un difetto: il 49% degli uomini li considera un segno di fascino e maturità, mentre solo il 12% preferirebbe nasconderli. La stessa opinione è condivisa dal 52% delle donne coinvolte nella ricerca.

Sul modo di portare la barba, l’effetto naturale o volutamente poco costruito è preferito dal 39,5% degli uomini e dal 41% delle donne. Nel pubblico femminile seguono la barba dai contorni definiti, al 34%, e il viso completamente rasato, al 24%. Per l’83% delle donne il taglio di capelli incide molto sull’attrattiva di un uomo; la barba arriva al 64,5%. Il taglio medio e curato raccoglie il 51% delle preferenze, quello corto e ordinato il 38%, mentre il lungo e selvaggio si ferma al 6,5% e il rasato al 5%.

Quasi un uomo su due, il 48,5%, ha modificato almeno una volta il proprio aspetto seguendo mode viste sui social o personaggi televisivi. L’influenza è più marcata nella Gen Z, al 68%, rispetto al 50% dei Millennials, al 37% della Gen X e al 19% dei Baby Boomers. Prima della decisione finale, però, conta soprattutto il parere del partner, indicato nel 60% dei casi; tra i più giovani assumono peso anche amici, al 34%, e genitori, al 19%.

Nel complesso, il mercato della bellezza maschile si inserisce in un comparto cosmetico dal valore di 3,5 miliardi di euro, pari al 26% dei consumi cosmetici complessivi secondo il Centro Studi di Cosmetica Italia. La fotografia dell’Osservatorio Barberino’s mostra così un uomo che cerca soluzioni rapide, ma considera sempre più importante il modo in cui capelli, barba e pelle contribuiscono alla propria immagine.

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