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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Un patto per salvare il matrimonio nel film di Bonnell

Dal 29 ottobre al cinema, la storia di una moglie e di una domestica unite da un accordo segreto

Arriverà nelle sale italiane il 29 ottobre “Nel silenzio delle stanze”, il film di Jérôme Bonnell ambientato nella Francia del 1908. Al centro c’è un accordo tra una moglie e la giovane domestica incinta del marito, nato per evitare che il tradimento diventi uno scandalo pubblico.

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Il confronto tra i coniugi

Victoire scopre che André, l’uomo che pensava fosse sterile, ha avuto una relazione con Céleste. La donna decide di affrontarlo e gli ricorda di conoscere la verità e di poter chiedere il divorzio: «So tutto, lo sapete. Come sapete che posso chiedere il divorzio».

André prova a spostare il problema sul giudizio della società: «Sapreste anche sopportare il giudizio degli altri, voi?». Il dialogo porta i due a valutare una soluzione capace di proteggere l’immagine della famiglia. Victoire accetta, ma pone una condizione precisa: il marito non dovrà più entrare nel suo letto.


Due donne contro le regole

All’esterno, Victoire e André rappresentano una coppia borghese rispettabile. Dentro la loro casa, invece, si consumano tensioni e compromessi che mostrano la disparità di potere tra uomini e donne.

Céleste e Victoire appartengono a mondi sociali diversi, ma entrambe subiscono un sistema che sembra aver già deciso il loro destino. L’intesa nata per occultare la gravidanza diventa così un rapporto di complicità, attraverso il quale le due donne iniziano a mettere in discussione i ruoli imposti.

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Il cast e il romanzo d’origine

Louise Chevillotte interpreta Victoire e Céleste, mentre Swann Arlaud veste i panni di André. Nel cast c’è anche Emmanuelle Devos, che torna a lavorare con Bonnell per la quarta volta.

Devos interpreta la madre di André, un personaggio aggiunto dal regista e non presente nel romanzo “Amours” di Léonor de Récondo, da cui il film è tratto. La sua presenza contribuisce ad alimentare gli equilibri già fragili tra i protagonisti.


Un racconto ambientato nel passato

Pur svolgendosi all’inizio del Novecento, l’opera affronta questioni legate al presente: il consenso, la violenza nascosta dalla rispettabilità, le convenzioni sociali e i rapporti di forza all’interno della coppia.

Bonnell ha definito il progetto un film d’epoca capace di parlare dell’oggi. La storia usa quindi la società francese del 1908 per raccontare il silenzio con cui abusi e sopraffazioni possono essere protetti dalle apparenze.

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