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Lifestyle 2 min di lettura24 min fa

Torino, 15 chilometri per ricucire la città: torna Bike Pride

La quindicesima parata torinese attraverserà i quartieri nord il 4 ottobre, con un messaggio dedicato alla sicurezza e alla libertà di movimento

Il 4 ottobre Torino tornerà a muoversi su due ruote con la quindicesima edizione del Bike Pride. La manifestazione, promossa da Fiab Torino Bike Pride, partirà dal Parco Dora e proporrà una giornata con iniziative e attività dedicate alla mobilità ciclabile.


Una parata per ricordare Nicolò

Al centro dell’edizione ci sarà anche la storia di Nicolò, il bambino di 7 anni travolto mentre pedalava verso la scuola. Gli organizzatori hanno scelto di dedicare a lui l’appuntamento per richiamare l’attenzione sul diritto di spostarsi in sicurezza e sulla necessità di ripensare il modo in cui le persone si muovono in città.

Il Bike Pride chiede infatti un cambiamento nelle politiche urbane: andare a scuola o svolgere gli spostamenti quotidiani in bicicletta non dovrebbe esporre a rischi che possono essere evitati. Il tema scelto per quest’anno è “Connessioni, più diritti meno confini”, una formula che lega sicurezza, accessibilità e possibilità di scelta.


Il percorso supera i confini urbani

Il corteo coprirà circa 15 chilometri, seguendo un anello attraverso i quartieri settentrionali di Torino. Il tracciato toccherà aree segnate da divisioni urbanistiche, trasformando simbolicamente quelle separazioni in occasioni di collegamento tra parti diverse della città.

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Per gli organizzatori, la bicicletta può contribuire a ricomporre questi spazi e ad ampliare le alternative disponibili per gli spostamenti futuri. Ammj Traore, presidente di Fiab Torino Bike Pride, ha sottolineato che “la libertà di movimento esiste solo se possiamo scegliere come spostarci”, osservando che l’assenza di itinerari protetti e di una rete capillare di trasporto pubblico limita oggi le opportunità di molte persone.


La richiesta agli enti locali

L’associazione invita le amministrazioni a passare dai principi agli interventi: servono decisioni concrete, finanziamenti e un coordinamento più efficace tra le diverse misure sulla mobilità. In questa prospettiva, il Bike Pride considera le elezioni amministrative del 2027 un momento destinato ad avere un peso rilevante.

La manifestazione diventa così anche un’occasione per discutere del rapporto tra infrastrutture, trasporto pubblico e uso della bicicletta. Il messaggio degli organizzatori è che ogni tragitto individuale si inserisce in un sistema più ampio, nel quale la possibilità di scegliere come viaggiare non è ancora distribuita allo stesso modo.

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