Meteo su Roma.

Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Tommaso Nisi: «La forza si vede quando arriva la prova»

Il pompiere marchigiano, secondo in Physical Italia, racconta allenamento, concentrazione e lezioni apprese nelle prove più dure

Tommaso Nisi ha chiuso al secondo posto Physical Italia, battuto in finale dal judoka Emanuele Bruno dopo un duello durato due ore. Il 36enne marchigiano, pompiere ed ex ginnasta agonista, ha affrontato il programma con preparazione atletica, autocontrollo e capacità di adattamento.

Offerta del giorno2 novembre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 59 giorni
*********


La gestione della gara

Nisi ha spiegato di aver vissuto la competizione senza caricarsi di aspettative eccessive. Ha preferito concentrarsi su una prova alla volta, osservando gli avversari e cercando di capire fin dove potessero arrivare le proprie energie.

«La vera forza non ha bisogno di essere ostentata: emerge quando arriva il momento di mettersi alla prova», ha detto parlando del percorso compiuto nel programma. Secondo l’atleta, la completezza conta più della prestanza fisica: forza, resistenza, coordinazione, tecnica, strategia e tenuta mentale devono funzionare insieme.

Nel duello conclusivo ha studiato i movimenti di Bruno e ha distribuito lo sforzo alternando le fasi di spinta ai recuperi. La prova si è rivelata molto più lunga del previsto: Nisi ha raccontato di aver spinto contro un muro per circa due ore, dovendo amministrare la fatica per mantenere l’efficienza fisica.


Dalla ginnastica al CrossFit

La ginnastica artistica ha rappresentato la base della sua formazione. Anni di allenamenti gli hanno trasmesso disciplina, controllo del corpo e resistenza al sacrificio; il CrossFit ha poi aggiunto una maggiore capacità di esprimere forza e sostenere sforzi prolungati.

Oggi Nisi è tecnico della Federazione Ginnastica d’Italia e giudice del settore maschile. Si allena per circa 15 ore alla settimana, distribuite su sei giorni, con due sedute dedicate alla forza, due alla resistenza e due miste. Nel tempo libero pratica anche passeggiate, mountain bike, motocross e surf.

Durante Physical Italia ha scoperto di saper tollerare meglio il dolore e di poter affrontare il corpo a corpo, una situazione che non aveva mai allenato prima. La prova della lotta lo ha messo in difficoltà proprio per l’assenza di una preparazione tecnica specifica.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


La prova più difficile

La sfida della griglia, nella quale i concorrenti dovevano restare appesi sopra l’acqua, è stata invece la più impegnativa sul piano fisico e mentale. Dopo appena cinque minuti i muscoli di Nisi hanno iniziato a cedere, ma l’atleta è riuscito a proseguire facendo leva sulla determinazione.

A sostenerlo sono stati il ricordo della ginnastica e il pensiero dei suoi cari. La sbarra, inoltre, gli ricordava uno degli attrezzi più importanti della sua carriera sportiva. Nisi ha detto di aver sentito anche la responsabilità di rappresentare il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.

Il mestiere di pompiere lo ha aiutato a conservare lucidità nelle situazioni estreme. Per l’alimentazione segue invece un piano ricco di carboidrati, assunti nei tre pasti principali per disporre dell’energia necessaria agli allenamenti.


Cosa ha imparato dagli avversari

Il confronto con atleti provenienti da discipline diverse gli ha permesso di osservare tecniche, comportamenti e capacità lontane dalla propria esperienza. Nisi ha raccontato di essere rimasto colpito dal divario tra l’aspetto esteriore e le prestazioni: fisici meno imponenti possono sostenere prove di livello molto alto.

L’esperienza gli ha quindi lasciato una consapevolezza più ampia delle proprie possibilità. Nel programma, partito senza attirare particolare attenzione, è riuscito a superare una prova dopo l’altra fino a conquistare un posto nel duello decisivo.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere